Disavanzo inferiore al previsto? Vitta: «Sono ottimista, ma bisogna restare realisti»

SwissTXT / pab

8.5.2021

Christian Vitta è ottimista
Christian Vitta è ottimista
Ti-Press

Il deficit dello Stato per il 2021 potrebbe essere inferiore rispetto al previsto: da -230 a -170 milioni di franchi. Ora occorre capire quanto la pandemia inciderà sulle finanze cantonali e come reagire.

SwissTXT / pab

8.5.2021

Il presidente della Sottocommissione parlamentare delle finanze, il leghista Michele Guerra, ha precisato che c'è un accordo fra forze politiche per chiedere entro le prossime settimane al Governo una strategia per il risanamento dei conti. Sul come vada attuata questa strategia, però, le opinioni divergono.

Già durante la discussione sul Preventivo 2021, come ricorda sul proprio sito la RSI, la Lega aveva proposto un taglio lineare dell'1,5% della spesa pubblica.

La vice capogruppo Sabrina Aldi precisa che siamo ancora in piena crisi, e i conti andranno fatti a bocce ferme: «La Lega aveva chiesto uno sforzo al Governo. Credo che sia ancora attuale. Non sappiamo dove ci porterà la crisi economica e poi in vista delle generazioni future e del debito che lasceremo. Gli investimenti sono invece ben visti, ma solo quelli che portano un indotto economico globale», ha detto ai microfoni dell'emittente di Comano.

La posizione dei partiti

Il contenimento della spesa è un obiettivo anche per il PLR: «L'autofinanziamento negativo rientrato era il minimo richiesto entro giugno. Resta però un disavanzo importante. Per noi non fare nulla non è una soluzione responsabile. Bisogna tenere sotto controllo alcune voci di spesa, come quella sul personale e quelle legate ai trasferimenti verso l'esterno. Non vogliamo un aumento delle imposte, come partito chiediamo che le attività possano tornare a lavorare, di non dipendere più solo dagli aiuti», spiega la capogruppo Alessandra Gianella.

«L'equilibrio finanziario è importante e il popolo ha voluto metterlo nella Costituzione anche con degli strumenti di riequilibrio vincolante. Però non deve essere fatto a scapito della popolazione», sottolinea il capogruppo popolardemocratico Maurizio Agustoni.

Da parte socialista invece si punta a raddoppiare per esempio gli assegni famigliari o ad aumentare le somme per l'assistenza sociale. Ma non solo, secondo il capogruppo Ivo Durisch bisogna rilanciare il Paese: «Bisogna guardare al medio termine, quello che saranno le finanze pubbliche a livello strutturale. Poi c'è la necessità di intervenire nel Paese in base a quello che sarà la realtà socioeconomica dopo la crisi. Dal nostro punto di vista, bisogna investire nella politica sociale».

Vitta si dice fiducioso sul futuro

Bisognerà quindi trovare la quadratura del cerchio, tra bisogno di risanamento e necessità di rilanciare il Paese. Il direttore del Dipartimento finanze ed economia Christian Vitta si dice fiducioso sul futuro: «Sono ottimista, ma bisogna rimanere realisti. Il turismo in estate avrà un andamento particolarmente favorevole e i consumi aumenteranno», ha detto sempre alla RSI.

Le incognite restano però molte e per Vitta è fondamentale mantenere un'attenzione costante all'andamento delle finanze, così come continuare a collaborare attivamente con il Parlamento per mettere in campo le misure necessarie per risanare i conti dello Stato e rilanciare il Paese.

E una delle misure potrebbe essere una nuova versione di «vivi il tuo Ticino», che verrà presentata a breve.