Ticino

Disturbi dell’apprendimento per almeno il 5% dei giovani

SwissTXT / red

19.1.2022

Fra i ragazzi nella regione italofona, almeno il 5% è toccato da problemi legati a disturbi dell’apprendimento
Fra i ragazzi nella regione italofona, almeno il 5% è toccato da problemi legati a disturbi dell’apprendimento
archivio Ti-press

Anche in Ticino sono numerosi i giovani che sono affetti da disturbi dell'apprendimento. La RSI ha raccolto alcune loro testimonianze, mentre il DECS ha fatto sapere che è in preparazione un gruppo di lavoro sul tema.

SwissTXT / red

19.1.2022

«Il mio problema consiste un po' nel far fatica a leggere, impiegando più tempo, e confondendo suoni e lettere nella scrittura. Ma è soprattutto nella lettura che impiego più tempo»: così un 16enne ticinese che da pochi anni ha scoperto di essere dislessico, disortografico e disgrafico.

Il giovane ha raccontato ai microfoni della RSI di beneficiare di supporti specifici, come l'ipad, che a lui facilita la scrittura e la lettura. Dopo la diagnosi, però, a volte ha dovuto lottare a scuola per mantenere queste condizioni. E non tutti necessariamente hanno un carattere così battagliero.

«Testimonianza interessante, ma è importante dire che non sempre dopo una diagnosi fa seguito una misura compensativa o dispensativa», ha spiegato sempre all'emittente di Comano Mattia Mengoni, capo sezione della pedagogia speciale del Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS).

Si calcola che fra i ragazzi in zona italofona, almeno il 5% sia toccato da problemi legati a disturbi dell’apprendimento. Le lista d'attesa dei tutor privati però sono lunghe. Ad ottobre la politica ha votato anche la creazione di un gruppo di lavoro specifico per affrontare meglio questi problemi.

«Il DECS sta organizzando questo tavolo di lavoro - ha detto Mengoni - che intende confrontarsi soprattutto sui disturbi da deficit di attenzione, ma anche sui disturbi dell'apprendimento, in modo da mettere in contatto i diversi attori chiamati a collaborare sia fuori che dentro la scuola».