Fiduciari ticinesi: accolta la revisione della legge

SwissTxt / pab

18.10.2021

Immagine d'illustrazione
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Ti-Press / archivio

Il Gran Consiglio ticinese si è pronunciato a favore del disegno governativo per l'adeguamento della normativa cantonale a quella federale. Lo riferisce la RSI.

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18.10.2021

Il Parlamento ticinese lunedì ha detto «sì» alla modifica concernente l'adeguamento alle normative federali della legge cantonale sull'esercizio delle professioni di fiduciario (LFid) con 73 voti e 2 astensioni.

La revisione è un adattamento della normativa cantonale a quelle recenti federali. Nel 2018, infatti, il Parlamento ha licenziato due leggi, una sugli istituti finanziari e l'altra sui servizi finanziari, che impongono un adattamento della LFid.

Il messaggio presentato in questo senso dal Consiglio di Stato conferma in particolare l'esigenza dell'autorizzazione del cantone per i fiduciari commerciali e immobiliari. Per quelli invece operanti in ambito finanziario, vigono infatti l'assoggettamento al permesso e alla sorveglianza da parte dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA).

Il Ticino è l'unico cantone a disporre di una legge che regola le professioni dei fiduciari.

Il dibattito ha evidenziato il confronto fra coloro che sostengono l'idea di un'abrogazione della Lfid e coloro che invece sostengono il suo mantenimento. A prevalere in aula è stata la raccomandazione della Commissione costituzione e leggi, favorevole alla revisione. 

A nome del Governo si è espresso Norman Gobbi. La modifica interviene per logico adattamento al diritto federale, ha dichiarato il consigliere di Stato, ma siamo impegnati per una revisione totale, ha aggiunto.

In questo senso, ha anticipato Gobbi, il Governo è pronto ad assegnare un mandato esterno a specialisti, per verificare cosa c'è da migliorare.