Ticino

Gite scolastiche: c'è chi va e chi no

SwissTXT / pab

7.5.2021

07-06-2001- Valcolla, Capanna Pairolo. Nella foto: la classe delle

scuole elementari di Cadro in passeggiata scolastica alla Capanna del

Pairolo (qui alle loro spalle) in occasione della rassegna

internazionale Festival dei Festival della Cinematografia di Montagna.

Digitalfoto Ti-Press / Francesca Agosta 2001
Immagine d'illustrazione
archivio Ti-Press

Fra le tante cose che la pandemia ha scombussolato, ci sono anche le gite scolastiche delle scuole elementari e medie del Ticino. Una regola univoca non c'è: c'è chi fa una settimana, chi tre giorni e chi uno solo. La decisione spetta infatti a ogni istituto.

SwissTXT / pab

7.5.2021

Alle medie di Massagno, ad esempio, niente passeggiata di una settimana, ma una gita di un solo giorno. Stessa storia a Tesserete. La quarta media la sua gita l'ha fatta oggi, venerdì: una giornata a Lucerna. Ma c'è anche chi le uscite le farà durare come sempre, come in anni senza pandemia.

«Tutto è subordinato al rispetto delle norme di protezione sanitaria. Il Dipartimento non ha diramato direttive strette, quindi l'organizzazione spetta ai singoli istituti. In ogni caso raccomandiamo di stare in Svizzera», ha fatto sapere Emanuele Berger, direttore della divisione della scuola, ai microfoni della RSI.

Ne sanno qualcosa i latinisti di molti istituti. A fine medie solitamente li aspetta una settimana a Roma. Quest'anno nella maggior parte dei casi non sarà così. Una rinuncia che per molti allievi arriva dopo aver già saltato la settimana bianca.

E poi ci sono gli stage professionali. Un'opportunità breve, ma fondamentale per farsi un'idea sul futuro o addirittura trovare un posto di apprendistato. Fortunatamente, su questo fronte, le cose sembrano funzionare, come spiega lo stesso Berger: «Gli stage si stanno facendo. Le aziende, nella misura in cui possono, danno questa possibilità».