Gli studi medici si riorganizzano dopo la crisi COVID-19

SwissTXT / pab

10.7.2020 - 22:37

Immagine d'illustrazione
archivio Ti-Press

La seconda fase della pandemia, per gli studi medici, è una sorta di transizione tra la fase acuta e la normalità.

A Manno, per esempio, uno studio ha riorganizzato i suoi spazi: prima i pazienti sospetti e confermati covid venivano accolti nella sala della fisioterapia, ferma durante la fase acuta. Poi, con il riprendere dell'attività, si è creata una sala ad hoc, completamente separata dal resto del centro.

«Una sala apposita con tutto il dispositivo covid come nella fase acuta», ha spiegato ai microfoni della RSI il dottor Marco Palmesino. La ripresa delle attività mediche non urgenti comporta inoltre un aumento dei tamponi da eseguire. «Ci sono molti interventi chirurgici e accertamenti diagnostici che richiedono un test prima di essere eseguiti», aggiunge Palmesino.

Più stress per i medici

Per Franco Denti, presidente dell'Ordine dei medici, è una situazione che sta portando più stress ai medici. «C'è incertezza e preoccupazione, dobbiamo gestire i casi lasciati a casa per mesi, quindi il lavoro e la responsabilità per noi aumentano», ha detto ai microfoni della RSI.

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