Svizzera

Il 96% dei ricoverati non vaccinato completamente, Zanini: «Nessun spazio a dubbi»

SwissTXT / pab

2.9.2021

Immagine d'illustrazione
Immagine d'illustrazione
Keystone / Ti-Press

Se il vaccino non copre al 100% dalle infezioni, protegge però molto bene dai casi gravi. Sono i dati stessi a dirlo: da luglio i ricoveri in Svizzera sono cresciuti sempre più, ma sono pochissimi i pazienti completamente vaccinati finiti in ospedale per Covid.

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2.9.2021

«Questo non lascia spazio a dubbi. Ora che il virus purtroppo sta circolando ancora molto e ha ripreso a fare danni, cominciamo anche ad avere dati più solidi che dimostrano i benefici del vaccino. E lo dimostrano in un modo che finalmente spero diventi indiscutibile», ha detto il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini al Telegiornale della RSI.

Solo un ospedalizzato su 25 era vaccinato completamente

I dati dell’ultimo mese dicono che sono finite in ospedale 1’566 persone, di queste solo 61 erano vaccinate con due dosi. Il che vuol dire che il 96,1% dei ricoverati non era vaccinato completamente. «Questo vuol dire che, in ospedale, a fronte di una persona vaccinata, ne abbiamo 25 che non sono vaccinate. Detto altrimenti, essere vaccinati riduce di 25 volte il rischio di finire in ospedale se si prende il Covid-19», spiega ancora Zanini.

Preoccupa inoltre l’età media delle persone ospedalizzate, che - negli ultimi 30 giorni - è scesa rispetto al passato nell’intero Paese: «Siccome il vaccino funziona e visto che gli anziani sono vaccinati molto bene, ad esempio sopra gli 80 anni in Ticino c’è un tasso sopra il 90%, la conseguenza è che le persone che finiscono in ospedale sono più giovani. Non ci sono più gli anziani, ma ora abbiamo un numero importante di degenti di mezza età, sui 40-50 anni», conclude il farmacista cantonale.