Laghi e fiumi presi d'assalto, ma non senza pericoli

SwissTXT / pab

7.7.2020 - 22:21

Sono già tre gli annegamenti nelle acque di laghi o fiumi ticinesi dall'inizio della bella stagione. L'anno scorso su tutto l'arco dell'anno ce ne furono due. Lunedì nella notte è deceduto un uomo di 65 anni che si era voluto tuffare in acqua dalla propria barca.

Tutto questo in un'estate in cui, segnalano le autorità, la popolazione locale e i turisti si affollano, in particolare nei week end, nelle acque dei laghi e dei fiumi.

Aumento delle richieste per fare la patente nautica

«Registriamo un aumento del 300% di richieste per fare la patente nautica categoria A, quindi natanti a motore. – dichiara alla RSI Marcel Luraschi, responsabile della polizia lacuale - Anche il noleggio come la vendita di barche quest’anno è andata molto bene. Domenica eravamo in pattuglia sul lago Ceresio e non abbiamo mai visto così tante imbarcazioni presenti. Lo stesso hanno costatato i colleghi sul Verbano».

Questo affollamento nasconde un pericolo: gli stand up paddle, le tavole sulle quali si rema in piedi. «Purtroppo rileviamo tanti stand up paddler che escono in mezzo al lago, si sdraiano sulla tavola e prendono il sole. – precisa Luraschi - Basta qualche onda, il riverbero e il sole e diventano difficili da vedere. Il rischio in questo caso è concreto».

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