L'Italia riapre ai turisti, Trotta: «Più preoccupati per il 2022»

SwissTXT / pab

5.5.2021

Angelo Trotta
Il direttore di Ticino Turismo Angelo Trotta
Ti-Press

L'Italia con il pass verde apre al turismo - a determinate condizioni - già da maggio. Quanto deve preoccuparsi il Ticino?

SwissTXT / pab

5.5.2021

«A corto termine è una concorrenza, l'Italia è una potenza turistica mondiale, ma non è una sorpresa e siamo preparati»: risponde così, ai microfoni della RSI, il direttore di Ticino Turismo Angelo Trotta, dopo l'annuncio del premier italiano Mario Draghi di voler aprire il Paese al turismo dalla seconda metà di maggio, introducendo un pass verde per vaccinati, guariti o persone che si sono sottoposte ad un test risultato negativo.

«Da mesi stiamo lavorando su scenari a corto, medio e lungo termine con le OTR (organizzazioni turistiche regionali) e l'Università di San Gallo, per prevedere cosa succederà con la riapertura delle frontiere», afferma ancora Trotta, che aggiunge: «C'è molta gente che vorrà tornare al mare, ma contiamo anche sul fatto che molti svizzeri ci hanno scoperti l'anno scorso, si sono trovati bene e ritorneranno, tanto che l'80% delle strutture è già prenotato». Si confida anche nel ritorno di stranieri, italiani compresi.

Maggiore è la preoccupazione per il 2022, perché nel 2021 la mobilità sarà ancora limitata, ma per l'anno prossimo si può immaginare un ritorno alla normalità. Trotta pensa che «ci saranno molti confederati che preferiranno andarsene in destinazioni mediterranee o anche più lontane e bisognerà vedere se saremo ancora attrattivi per determinati target internazionali per i quali lo eravamo prima della pandemia».