Mascherine contaminate pure in Ticino

SwissTXT / pab

10.7.2020 - 17:38

«Il fungo può causare problemi soltanto a chi ha il sistema immunitario gravemente compromesso»
Keystone

Anche il Ticino ha ricevuto mascherine contaminate da un fungo (Aspergillus fumigatus) distribuite dalla Confederazione a enti e Cantoni, acquistate nel 2007 come stock proprio in vista di future pandemie.

A Sud delle Alpi ne sono arrivate 1 milione e 338'000 in totale. 308’000 erano già state distribuite negli scorsi mesi in diversi settori: farmacie, ospedali, medici di famiglia per fare alcuni esempi.

Ora spetta all'Ufficio del farmacista cantonale il compito non semplice di recuperare almeno una parte di questo materiale. «Stiamo cercando – spiega ai microfoni della RSI il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini – di recuperare il materiale che non è stato finora ancora usato: una parte l’abbiamo trovata, ma restano ancora 182'000 mascherine di questo lotto che verosimilmente sono già state utilizzate».

Rischio ridotto

I rischi, tuttavia, non preoccupano: «Va detto che solo una parte ridotta di tutto il quantitativo è interessato dalla contaminazione. Bisogna inoltre dire che questo fungo può causare dei problemi soltanto a persone con delle gravi compromissioni del sistema immunitario», prosegue Zanini.

Anche se il rischio è ridotto, sottolinea infine come non sia comunque «una buona cosa dare agli operatori sanitari una mascherina che contiene un fungo che poi può inalare».

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