Quarantena e isolamento ridotti, Lepori: «Un azzardo, il Governo ha così sdoganato la strategia della diffusione del virus»

SwissTXT / red

12.1.2022

Il dottor Mattia Lepori, vicecapo dell'area medica dell'EOC
archivio Ti-Press

Non hanno tardato ad arrivare le reazioni a quanto annunciato mercoledì dal Consiglio federale, che prima della fine dell'anno aveva detto di avere un pacchetto di provvedimenti pronto, con anche delle possibili chiusure. Il Governo  però ha deciso di non adottare nuove misure di contenimento della pandemia.

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12.1.2022

«Anzi, l'unica decisione presa non è sanitaria, ma amministrativa», critica il dottor Mattia Lepori, vicecapo dell'area medica dell'EOC, interpellato dalla RSI. Il Governo ha infatti deciso di accorciare i tempi della quarantena e dell'isolamento da 10 a 5 giorni.

«Si vuole far tornare più presto la gente al lavoro, ma quello che si rischia è un effetto boomerang», secondo l'esperto, secondo il quale rimettendo in circolazione dopo 5 giorni, e senza fare un test, delle persone potenzialmente ancora contagiose, le infezioni rischiano di aumentare e il problema dell'assenteismo non verrebbe risolto, anzi.

«Si continua a dire che la situazione è critica, ma non si adottano contromisure», ha aggiunto Lepori, sempre ai microfoni della RSI, criticando anche il nuovo ribaltamento di responsabilità sui cantoni, chiamati in causa da una nuova consultazione.

Per il vicecapo dell'area medica dell'EOC, quello del Consiglio federale è dunque «un azzardo» con cui l'Esecutivo «ha di fatto sdoganato la strategia della diffusione del virus». Si spera che «fra vaccinazione e contagi la popolazione si immunizzi senza sovraccaricare il sistema ospedaliero».

«Se va male, i cantoni dovranno togliere le castagne del fuoco»

«Se andrà bene, Berna ne raccoglierà i meriti, altrimenti a togliere le castagne dal fuoco dovranno essere i cantoni e i loro sistemi sanitari», secondo Lepori, che ricorda che ieri, in conferenza stampa, la presidente della Task force Tanja Stadler ha detto che gli ospedali devono prepararsi a un aumento dei ricoveri.

Sono passi che l'EOC ha già fatto, ha ricordato il medico: «In estate, quando c'è stata una tregua, è infatti stato ingaggiato e formato personale supplementare». Ci sono persone che hanno temporaneamente aumentato la loro percentuale di lavoro o rinviato le vacanze per dare una mano.

«Il Covid-19 non è chiaramente un'influenza come qualcuno vuole far credere», ha insistito Lepori, dicendo di non aver «mai visto 14 persone contemporaneamente in cure intense per un'influenza».

Critiche, infine, anche per la riduzione a 9 mesi della validità del certificato: anche qui «un compromesso amministrativo», quando ormai si sa che la protezione non è garantita al di là dei 6 mesi.