Dopo la Marmolada

Scioglimento dei ghiacciai, in Ticino ci sono rischi?

Swisstxt / Red

6.7.2022

Der Basodino-Gletscher am Ende des Bavonatals wird mit der direkten glaziologischen Methode vermessen um seine Massenbilanz zu erstellen am Mittwoch, 18. September 2019. Der Gletscher reicht fast bis zum Gipfel des Berges Basodino und ist der weitlaeufigste Gletscher des Tessins. Der Gletscher zieht sich jährlich zwischen 8 und 10 Metern zurück. (KEYSTONE/Ti-Press/Francesca Agosta)
Il ghiacciaio Basodino in Val Bavona mostra segni di scioglimento. 
KEYSTONE/Ti-Press/Francesca Agosta

La tragedia di domenica sulla Marmolada ha portato sotto i riflettori i pericoli derivanti dallo scioglimento dei ghiacciai. La RSI ha intervistato un esperto per capire se anche in Ticino ci sono rischi per gli escursionisti.

Swisstxt / Red

6.7.2022

Si parla da anni dell'impatto che il cambiamento climatico ha sui ghiacciai, un po' meno dei pericoli che il fenomeno comporta per gli escursionisti, in particolare in estate.

Gli esperti hanno indicato proprio la crisi ecologica tra le cause della tragedia della Marmolada, sulle Dolomiti, dove il crollo di una grossa porzione di ghiaccio e rocce ha travolto domenica numerosi scalatori.

Per sondare la situazione in Ticino, l'emittente di Comano ha intervistato Mattia Soldati, della Sezione fortestale ticinese. L'esperto ha escluso che nel nostro cantone possano avvenire incidenti simili a quello avvenuto in Italia, ma piccoli crolli sono possibili, soprattutto nella parte più bassa del ghiacciaio dell'Adula, che però non è la via che prendono gli alpinisti per salire in vetta.  

Soldati spiega anche che eventuali crolli di seracchi sarebbero di dimensioni minori rispetto a quello delle Dolomiti.

Il ghiacciaio del Basodino e quello dell'Adula si trovano inoltre su un terreno meno pendente, con anche uno spessore minore di quello della Marmolada, rendendo meno probabili distaccamenti e franamenti. 

La situazione viene monitorata

Accanto ai due maggiori ghiacciai ticinesi, quello del Basodino e quello dell'Adula, si monitorano anche quelli più piccoli, come i ghiacciai del Campo Tencia, Cavagnoli, Valeggia e Corno in Val Bedretto. 

Soldati racconta alla RSI che lo scopo dei controlli è di osservare l'evoluzione negli anni, in modo da capire quanto i ghiacciai arretrano da un anno all'altro. 

In media, in Ticino, si perdono dai 5 ai 10 metri di lunghezza e circa un metro di spessore. Ora, però, la situazione è peggiorata a causa della quasi assenza di neve, spiega alla RSI l'esperto della Sezione forestale.

Questo porterà a un'accelerazione dei tempi di scioglimento: al punto che si stima che tra 15-20 anni, nella Svizzera italiana, i ghiacciai scompariranno completamente.