Scuole specializzate poco note

11.1.2019 - 21:19, SwissTXT

Alcuni studenti sui banchi di scuola (immagine d'illustrazione)
Ti-Press

Dall'apprendistato a un diploma di livello terziario: equiparabile a una cosiddetta laurea "breve", come un Bachelor universitario. È una possibilità forse ancora poco conosciuta quella offerta dalle Scuole specializzate superiori (SSS).

La cerimonia che venerdì per la prima volta ha riunito i diplomandi di 8 dei 12 istituti presenti in Ticino è stata l'occasione per conoscere più da vicino questi percorsi.

Intervenute varie personalità

L'importanza delle SSS è stata sottolineata anche dagli interventi di Manuele Bertoli, consigliere di Stato e direttore del DECS, di Marco Borradori, sindaco della Città di Lugano, di Paolo Colombo, direttore della Divisione della formazione professionale, di Nicola Pini, deputato al Gran Consiglio e presidente dell’Associazione svizzera dei diplomati SSS/ATST e infine di Marco Romano, consigliere nazionale e membro del comitato direttivo della conferenza svizzera delle scuole specializzate superiori.

La possibilità di carriera professionale offerta dalle Scuole specializzate superiori è tanto estesa quanto pragmatica: si può accedere a un istituto SSS senza maturità, ma con un Attestato federale di capacità che permette di valorizzare i percorsi formativi pratici.

Diplomi riconosciuti anche a livello internazionale

Oggi si può senz’altro affermare che le SSS rappresentano il fiore all’occhiello della formazione professionale. Il settore in questione è stato recentemente inserito ne ‘Quadro nazionale delle qualifiche’ voluto dal Consiglio federale, in seguito alla creazione del ‘Quadro europeo’.

Inseriti a livello 6, insieme a Bachelor e Bachelor professionali, i diplomi SSS sono oggi riconosciuti anche a livello internazionale.

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