Sicurezza dei pazienti, valutata in Ticino una nuova procedura

Swisstxt

17.9.2021 - 20:51

Uno studio dell'EOC ha valutato una nuova procedura per ridurre gli errori farmacologici.

Alessandro Ceschi, primario dell'Istituto di scienze farmacologiche della Svizzera italiana
Alessandro Ceschi, primario dell'Istituto di scienze farmacologiche della Svizzera italiana.
Ti-Press / archivio

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17.9.2021 - 20:51

L'Ente ospedaliero cantonale ticinese (EOC) prosegue i suoi sforzi per aumentare la sicurezza dei pazienti, tema cui è dedicata la giornata mondiale del 17 settembre.

Per l'occasione la rivista JAMA Network ha pubblicato uno studio, coordinato dai professori Alessandro Ceschi e Paolo Ferrari, per tentare di ridurre gli errori farmacologici tramite una procedura.

Il team ha analizzato l’impatto su 1'702 ticinesi dell’introduzione di una nuova procedura fin dall'ammissione in ospedale.

«La sicurezza del paziente e la garanzia che riceva il farmaco che necessita in quel momento, nella dose e nella modalità corretta richiede un’azione su più fronti» spiega una nota.

La ricerca non ha fatto emergere differenze significative rispetto ai risultati ottenuti con la procedura standard in uso. Per cui, si conclude che «i processi attuati da EOC e le modalità operative adottate sono accurate, adeguate e sicure».

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