Sparatoria ad Agno

Arrestato il padre del 22enne ferito grave, usato un fucile a canne mozze

SwissTXT / red

8.8.2022

Immagine d'illustrazione
Immagine d'illustrazione
©Ti-Press / Gabriele Putzu / Ti-Press

Si precisano i contorni della sparatoria avvenuta domenica mattina ad Agno. L'autore sarebbe il padre del ragazzo ferito, che avrebbe usato un fucile a canne mozze. La RSI ha raccolto una testimonianza.

SwissTXT / red

8.8.2022

Emergono alcune novità in merito al fatto di sangue avvenuto domenica mattina ad Agno, nella quale è rimasto ferito un giovane.

Stando a quanto ha raccontato alla RSI un testimone oculare, una ex guardia di confine che ha dato l'allarme, il 22enne ha gridato: «Mi hanno sparato». La richiesta d'aiuto è stata raccolta da una donna, a bordo di un'auto, che si è fermata e ha caricato il giovane, cercando di portarlo via.

L'ex guardia di confine ha detto alla donna «che bisognava chiamare un'ambulanza. Che non poteva portare via un ferito». Il giovane, stando al testimone, era infatti ferito in modo grave: «Aveva la canottiera insanguinata sulla parte sinistra».

Nel frattempo è arrivato un uomo con uno scooter nero, che ha chiamato il ferito per nome. «Non far così, non sono stato io - diceva - e poi se n'è andato. Ma ho memorizzato il numero di targa e ho chiamato la polizia». Parlavano in dialetto ticinese e lo scooterista sosteneva di non essere stato lui: «Vigliacco, sei stato tu» le parole del giovane, le cui condizioni restano gravi, ma stabili.

Stando a informazioni sempre della RSI, il presunto sparatore - un 49enne arrestato in casa sua nel corso della giornata a Rovio - è il padre del ragazzo. Ignoto invece il movente del fatto di sangue, per il quale l'uomo è accusato di tentato assassinio, subordinatamente tentato omicidio.

Usato un fucile a canne mozze

Per sparare al figlio avrebbe usato un fucile a canne tagliate, che la polizia sta tuttora cercando.

L’uomo avrebbe esploso due colpi, che - stando al padre - sarebbero partiti accidentalmente. Gli accertamenti sono in corso: tanto sul numero di proiettili partiti, quanto sulle circostanze che hanno portato al fatto di sangue. Come detto, questa sarebbe comunque la sua versione.

Il tragico epilogo di un litigio che – sempre secondo quanto avrebbe dichiarato – sarebbe legato a un furto.