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Asporto, numerose segnalazioni di sgarri. Chiuso l'Indipendenza di Bellinzona

sam

4.2.2021

Immagine d'illustrazione
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archivio Ti-Press

Il Dipartimento delle istituzioni, attraverso un comunicato stampa, ha tenuto a ricordare le regole che permettono l’attività dei take-away e degli esercizi pubblici ticinesi che si sono convertiti all’asporto.

«Questo - viene precisato nella nota - anche a seguito delle numerose richieste e segnalazioni che giungono sia dai centri urbani, sia dalle regioni più periferiche del Cantone».

Occorre dunque ribadire, secondo il DI, che l’ordinanza federale stabilisce indicazioni precise e restrittive: «Nel limite delle possibilità di cui dispone, il gestore deve prevedere nel suo piano di protezione anche misure volte a evitare assembramenti di persone all’ingresso della struttura. È vietato predisporre possibilità di consumare i prodotti in piedi o seduti nelle adiacenze; è permesso soltanto l’acquisto di cibi e bevande».

Le limitazioni imposte a livello federale toccano pure eventuali manifestazioni di carattere gastronomico legate ai Carnevali. In questo senso, il Dipartimento delle istituzioni, qualora le società intendessero farsi promotrici di iniziative puntuali, invita le stesse a collaborare con i ristoranti che potrebbero preparare i risotti «del Carnevale» da vendere in forma di asporto.

Assembramenti, chiuso il bar Indipendenza di Bellinzona

E proprio a tal proposito, giovedì la Polizia cantonale è intervenuta al bar Indipendenza di Bellinzona - che dopo le varie chiusure offriva un servizio di take-away - per fermare l'attività.

Lo ha riferito il CdT online, ricordando che negli scorsi giorni e settimane erano apparsi numerosi filmati e foto sui social che mostravano assembramenti fuori dal ritrovo pubblico di Piazza Indipendenza, con gente senza mascherina intenta a consumare bevande e cibo, ma anche solo a chiacchierare.

Erano anche state inoltrate un’interpellanza e ripetute segnalazioni alle autorità

Il provvedimento, si legge sul sito del giornale, è stato firmato dall’Ufficio del medico cantonale ed è valido sino alla fine del mese di febbraio. Il gerente del locale, Felice Lepore, ha fatto sapere che inoltrerà ricorso.

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