Veicolo diverso, stessa targa: un doppione che può dare qualche grattacapo

SwissTXT / pab

2.10.2020

Immagine d'illustrazione
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archivio Ti-Press

Veicolo diverso, stessa targa. Unico paese in Europa, la Svizzera può attribuire il medesimo numero a un'auto, a una moto, a un mezzo agricolo. La sola differenza è la forma o, nell'ultimo esempio, il colore.

Si stima che i doppioni in circolazione sulle strade ticinesi potrebbero essere 40'000, in tutta la Svizzera 750'000.

Un problema? Se lo chiede la RSI. Lo può diventare con pedaggi e violazioni del codice della strada rilevati da sistemi elettronici. Succede per esempio con le infrazioni commesse in Italia, dove questa particolarità elvetica non è sempre nota o considerata. La contravvenzione rischia così di essere recapitata nella buca delle lettere sbagliata. Il più delle volte è l'automobilista a essere chiamato in causa al posto del motociclista e non il contrario.

Ma l'errore (umano) capita anche da noi. «Casi rarissimi», assicurano ai giornalisti di Comano dalla sezione della circolazione e da ASA (l'Associazione nazionale dei servizi della circolazione), ma non impossibili. Facile verificare e correggere il tiro, in caso di dubbio, ma se il dubbio non sorge l'ignaro destinatario paga una multa non sua.

Gli episodi più frequenti con la Pedemontana

Gli episodi più frequenti, ricorda il Touring Club Svizzero, riguardano in particolare (ma come detto non solo) il mancato pagamento di pedaggi sulla Pedemontana lombarda.

Il segnale d'allarme è spesso costituito, mesi dopo, dai richiami da parte di società di incasso. Solo a quel punto l'utente della strada si accorge che qualcosa non va. La buona notizia è che Pedemontana ha modificato il proprio sistema informatico per ovviare a questo inconveniente con le targhe elvetiche.

La possibilità di indicare, per esempio nel conto targa, se si guida un veicolo a due o a quattro ruote, dovrebbe ridurre il numero di errori. Non eliminarli del tutto, però, secondo il TCS, che ha elaborato alcune casistiche teoricamente ancora a rischio.

Un cambiamento di sistema non in considerazione

Anche se le «doppie targhe» sono foriere di qualche disguido, un cambiamento di sistema non sembra all'ordine del giorno.

Spetterebbe in ogni caso al legislatore, ha fatto sapere alla RSI la Sezione della circolazione, e non escluderebbe del tutto gli errori: ne capitano anche per altri motivi, per esempio a causa di targhe consumate e non più perfettamente leggibili.

Giusto però ricordare agli utenti della strada che in caso di dubbio si può chiedere una verifica.

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