Verso un nuovo pretorio a Bellinzona

SwissTXT / pab

2.3.2021

Il pretorio di Bellinzona
Il pretorio di Bellinzona
Ti-Press

Il Consiglio di Stato ticinese ha approvato il messaggio per chiedere al Gran Consiglio un credito di 43,4 milioni di franchi per la ristrutturazione e l’ampliamento del Pretorio di Bellinzona. 

L’edificio, che sorge a fianco del Tribunale penale federale (TPF), potrà così soddisfare le nuove esigenze del TPF e ospitare la Pretura civile del distretto di Bellinzona, la gendarmeria e la polizia giudiziaria.

Il progetto – per il quale il Parlamento ha già stanziato il credito di progettazione - si inserisce in un concetto urbano che fa di Viale Stefano Franscini un elemento essenziale nella trasformazione della capitale. La superficie totale che sarà ricavata è di 3'648 metri quadrati.

Gli investimenti previsti, si legge in un comunicato diramato martedì, contribuiranno ad aumentare gli investimenti pubblici in modo anticiclico, anche in previsione di un possibile rallentamento nel campo dell’edilizia privata e dei settori ad essa collegati a causa della pandemia.

Il progetto iniziale ridimensionato

Inizialmente il Governo voleva portare nello stabile le sedi della Pretura penale, del Tribunale penale cantonale oltre che della Pretura civile del distretto bellinzonese.

Le necessità del TPF hanno tuttavia obbligato il Consiglio di Stato a un cambiamento di strategia, centralizzando così a Lugano le sedi del Tribunale d’appello cantonale, del Ministero pubblico unificato, della Corte di appello e di revisione penale, della Pretura penale e del Tribunale penale cantonale, attraverso il prospettato acquisto dell’ex Banca del Gottardo e la ristrutturazione completa dell’attuale Palazzo di giustizia di via Bossi.