Istruzione Allievi svizzeri bravi in matematica, ma molti fanno fatica a leggere. E i ticinesi?

cc, ats

5.12.2023 - 12:01

Gli allievi svizzeri ben posizionati nella classifica PISA
Gli allievi svizzeri ben posizionati nella classifica PISA
Keystone

Gli allievi delle medie svizzeri sono sempre bravi in matematica, ma il livello tende a diminuire leggermente, secondo l'ultimo studio PISA pubblicato oggi. Per quanto riguarda le scienze e la lettura, i livelli sono stabili rispetto ai precedente rilevamenti. Quali i risultati dei ticinesi?

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5.12.2023 - 12:01

Il rilevamento PISA 2022, realizzato dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), comprende 81 Paesi, fra cui 37 membri dell'OCSE. In Svizzera circa 7.000 quindicenni di 260 scuole sono stati sottoposti ad alcuni test di lettura, matematica e scienze naturali.

Gli esiti sono complessivamente positivi, sottolinea il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) in un comunicato.

La Svizzera è infatti uno dei 18 Paesi con risultati nettamente al di sopra della media dell'OCSE in tutti e tre i campi di competenze.

Bravi in matematica

In matematica, gli studenti elvetici hanno ottenuto 508 punti sulla scala PISA, rispetto a una media dell'OCSE di 472 punti. Solo sei paesi asiatici hanno punteggi migliori, mentre l'Estonia ha ottenuto un risultato simile a quello della Confederazione.

Lo studio rileva un «leggerissimo calo» dei risultati svizzeri dal 2015, quando il punteggio medio era di 13 punti superiore. Non si tratta di un'eccezione perché globalmente anche la media dei Paesi dell'OCSE è diminuita di 12 punti tra il 2015 e il 2022.

Circa un quinto (19%) degli alunni elvetici non raggiunge il livello minimo di competenze in matematica. Globalmente nell'area dell'OCSE la media è più alta (31%).

Lettura: 25% degli allievi hanno problemi

Anche per quanto riguarda la lettura, gli svizzeri (483 punti) ottengono risultati migliori della media dell'OCSE (476 punti).

La performance della Confederazione è relativamente stabile dal 2015. Un quarto degli studenti elvetici (25%) però non raggiunge le competenze minime definite dall'OCSE, una percentuale salita di 5 punti dal 2015. La media OCSE (26%) non si discosta molto da quella elvetica.

In scienze naturali gli allievi elvetici hanno ottenuto 503 punti (media dell'OCSE: 485), un risultato stabile rispetto al 2015. La percentuale di chi non raggiunge il livello minimo di competenze in questo campo è del 19%, inferiore alla maggior parte dei Paesi di riferimento.

Le variabili sono importanti

Lo studio PISA evidenzia la grande importanza delle variabili non cognitive per il rendimento scolastico. In tutti i Paesi, uno scarso rendimento in matematica è associato a una maggiore ansia per la materia.

Un'eccezione: alcuni dei Paesi asiatici con i migliori risultati (Macao, Giappone e Hong Kong) hanno indici di «ansia da matematica» elevati.

Come nei rilevamenti precedenti, le ragazze risultano più ansiose rispetto ai loro compagni, anche se i risultati sono equivalenti.

Il contesto sociale ed economico ha un ruolo sempre maggiore. I risultati in matematica degli allievi svizzeri che provengono dal 25% di famiglie con le condizioni socioeconomiche migliori non sono cambiati in maniera significativa negli anni, mentre quelli degli altri sono diminuiti.

Nel quartile inferiore per quanto riguarda le condizioni socieconomiche il calo era già evidente tra il 2015 e il 2018, ma nel 2022 si è ampliato ed è diventato statisticamente significativo in tutti i quartili ad eccezione di quello superiore.

15enni meno soddisfatti della vita

La pandemia di Covid-19 non ha avuto un impatto negativo sulle competenze degli alunni. Nel 2022, il 19% dei 15enni svizzeri ha dichiarato di essere stato vittima di bullismo. Questo dato è paragonabile alla media dell'OCSE e dal 2018 è calato nella maggior parte dei Paesi, Svizzera compresa.

La soddisfazione complessiva per la vita è diminuita in modo statisticamente significativo rispetto al 2018, sia in Svizzera che nell'OCSE.

Il rilevamento PISA (acronimo di Programme for International Student Assessment, programma per la valutazione internazionale degli studenti) viene ripetuto generalmente a scadenza triennale.

La Svizzera vi partecipa dal 2000 nell'ambito di un progetto congiunto della Confederazione e dei Cantoni.

I risultati degli studenti ticinesi

Il Ticino, in matematica e scienze ottiene punteggi medi simili a quelli della Svizzera.

In lettura, raggiunge un punteggio statisticamente superiore rispetto a quello della Svizzera, anche se la differenza risulta piccola (11 punti). Il Ticino si trova inoltre sopra la media OCSE in tutti e tre gli ambiti.

I risultati, hanno fatto sapere le autorità ticinesi in una nota, confermano che il sistema educativo ticinese è generalmente più equo rispetto al sistema educativo svizzero e a quelli degli altri Paesi di riferimento.

Risulta infatti che il Ticino ha una percentuale ridotta di allieve e allievi che non raggiungono le competenze di base in tutti e tre gli ambiti rispetto alla Svizzera, alla media OCSE e alla maggior parte dei Paesi di riferimento.

Inoltre, la differenza di punteggio tra gli allievi più e meno competenti in Ticino è più contenuta.

Cosa si può migliorare in Ticino?

Secondo il cantone ci sono degli aspetti che possono essere migliorati. Ad esempio, per quanto riguarda le caratteristiche individuali, emerge che in Ticino, come in Svizzera e nella media OCSE, la condizione socioeconomica resta la caratteristica che ha il maggiore impatto sul punteggio al test PISA in tutti e tre gli ambiti. 

Vi una grande differenza di punteggio tra gli allievi di condizione sfavorita rispetto a quelli con condizione favorita, che ottengono migliori risultati.

Il commento di Emanuele Berger

Il fatto che gli studenti ticinesi sono bravi nelle tre materie prese in considerazione è stato accolto positivamente anche da Emanuele Berger, Direttore della Divisione della scuola. 

Difatti secondo lui: «Questo risultato enfatizza l'efficacia del modello inclusivo adottato nel Canton Ticino, che ha un duplice scopo: garantire un'istruzione di alta qualità e offrire a tutti gli studenti pari opportunità di apprendimento.»

«È importante ricordare che il Ticino è l’unico cantone svizzero a poter vantare una scuola media unica, nella quale confluiscono tutti gli allievi.» e  non come in molto altri cantoni che già all'età di 10 o 11 anni divide in due o tre categorie i ragazzi, che poi «con grande probabilità, definiscono poi le loro future opportunità professionali.»

Ci sono anche delle preoccupazioni

Berger sottolinea però che non son tutte rose e fiori: «Se da un lato molti elementi ci permettono di essere tranquilli e soddisfatti del nostro sistema educativo, ci sono però d’altra parte anche alcuni campanelli d’allarme che sicuramente dobbiamo monitorare.»

«Il fatto che il 20% degli allievi e delle allieve non raggiunga in lettura (e il 15% in matematica e scienze) le competenze di base per poter affrontare le sfide quotidiane deve sicuramente interrogarci e dobbiamo fare in modo che queste lacune possano essere colmate.» conclude Berger nella nota cantonale.

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