La T-Shirt della discordia

«Chiunque metta il clamore di partito al di sopra della Svizzera non ha un posto in Consiglio federale»

tafu

14.9.2021

Il consigliere federale Ueli Maurer ha provocato diverse reazioni sui social media con la sua scelta di indossare una maglietta del gruppo «Freiheitstrychler», che si schiera apertamente contro le misure del Consiglio federale. (Immagine d'archivio)
Il consigliere federale Ueli Maurer ha provocato diverse reazioni sui social media con la sua scelta di indossare una maglietta del gruppo «Freiheitstrychler», che si schiera apertamente contro le misure del Consiglio federale. (Immagine d'archivio)
KEYSTONE

Il consigliere federale Ueli Maurer si è messo in bella mostra davanti agli obiettivi domenica indossando una maglietta del «Freiheitstrychler». La foto sta facendo il giro dei social media, causando un'ondata di polemiche nella Svizzera tedesca. Una piccola panoramica.

tafu

14.9.2021

Ueli Maurer fa ancora una volta scalpore. Il consigliere federale, che ha ripetutamente polarizzato il dibattito con dichiarazioni sulle misure nella lotta contro il Covid e le vaccinazioni che non erano in sintonia con il messaggio del Consiglio federale, ha attirato, nella Svizzera tedesca soprattutto,  ancora l'attenzione.

Domenica ad un evento elettorale dell'UDC, il suo partito, in una fattoria dell'Oberland zurighese, il ministro delle finanze ha indossato una maglietta del «Freiheitstrychler». Il gruppo è apparso per la prima volta nell'autunno 2020 e si oppone in maniera molto decisa alle misure contro il Covid del Governo e partecipa a manifestazioni, alcune delle quali non autorizzate.

Essi «difendono i nostri diritti costituzionali con cuore e mano», dice il sito web del «Freiheitstrychler». Perché: «Oggi, questi vengono calpestati da parti della politica e da parti delle autorità».

Ueli Maurer sembra essere in sintonia con queste idee. O perlomeno è quello che vuole mostrare con la sua scelta di indossare la maglietta. E così facendo, si è guadagnato le critiche per aver violato il principio della collegialità in Governo, principio secondo il quale, le decisioni prese congiuntamente dal Consiglio federale sono successivamente rappresentate e difese da tutti i suoi membri, anche se la loro opinione personale è diversa.

Per Maurer, tuttavia, questo principio non sembra essere una priorità, come dimostra l'eco nei social media, soprattutto nella Svizzera centrale.

«Stupidità o maldestra provocazione»

«Quando il parlamento e il popolo semplicemente non avranno più voglia di avere questo «consigliere federale» Ueli Maurer? Chiunque provoca costantemente, disconosce le decisioni del Consiglio federale e viola il principio di collegialità dovrebbe essere destituito!» ha twittato un utente parlando della «performance» dell'esponente dell'UDC.

Anche Ruedi Löffel, capo dell'unità di prevenzione delle dipendenze della Croce Blu di Berna, è indignato. Per lui è stata superata una linea, scrive su Twitter. «Che si tratti di semplice stupidità o, come spesso accade, di rozza provocazione, non è più rilevante. Per me Chübeli (cioè Ueli Maurer ndr.) è finito!».

La consigliera agli Stati Andrea Gmür (Alleanza del Centro) accusa Maurer di fare il gioco degli scettici delle misure anti-Covid: «Con tutto il rispetto, signor #BRMaurer. Questo è fuori luogo. Dare a questi critici delle misure una spinta ancora maggiore? Dov'è il principio di collegialità dove? No-go!»

«Il consigliere federale Maurer è apertamente solidale con coloro che si rifiutano le misure», ha commentato Thomas Sutter, co-presidente del PS Zurigo, su Twitter. «Chiunque metta il clamore dei partiti al di sopra della Svizzera non ha posto in Consiglio federale». Poi aggiunge: «Se Maurer non può sostenere la politica del Collegio, dovrebbe dimettersi dal Consiglio Federale».

L'ex consigliera nazionale Susanne Leutenegger Oberholzer definisce l'azione «ridicola» e si chiede se questo è tutto ciò che l'UDC può inventarsi.

Finora non c'è stata alcuna dichiarazione da parte di Ueli Maurer. Il dipartimento delle finanze da lui diretto ha preso «nota» dell'apparizione, come ha detto una portavoce del dipartimento all'agenzia di stampa Keystone-SDA quando gli è stato chiesto. «Non commentiamo».

Non è la prima volta

Ci sono anche preoccupazioni per Maurer tra i parlamentari sotto la CUpola Sta «rompendo la collegialità e compromettendo la credibilità della politica svizzera sul Covid», ha detto al «Tages-Anzeiger» il capogruppo parlamentare del PS Roger Nordmann. Il che prolungherebbe la crisi sanitaria e renderebbe più difficile combattere la pandemia.

Il presidente del Partito Verdi Liberali Jürg Grossen ha detto che una tale apparizione non è appropriata per un consigliere federale. Maurer è stato onesto, ma «non esattamente esemplare».

Per inciso, giova ricordare che non è la prima volta che Ueli Maurer provoca con la sua scelta di indossare una determinata una maglietta. Un anno fa, nell'imminenza del voto sull'iniziativa popolare «Per un'immigrazione moderata», ha posato con una T-Shirt che recitava «Tell, dove sei? I maledetti ufficiali giudiziari sono tornati nel paese!»