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Abolizione del valore locativo, il dossier torna in commissione

fc, ats

29.9.2022 - 12:45

Il consigliere federale Ueli Maurer
Il consigliere federale Ueli Maurer
Keystone

Il sistema d'imposizione del valore locativo va rivisto, ma coinvolgendo maggiormente i Cantoni, che attualmente sono molto critici in merito alla riforma.

fc, ats

29.9.2022 - 12:45

È quanto ritiene il Consiglio nazionale che ha rinviato in commissione (con 114 voti contro 77 e 2 astensioni – il «sì» è venuto da PS, Verdi, Centro e PVL) il progetto che mira a riformare il sistema d'imposizione della proprietà immobiliare che risale alla Prima Guerra mondiale.

I progetti legati alla fiscalità hanno difficoltà ad essere approvati in votazione, lo abbiamo visto domenica scorsa, ha affermato Markus Ritter (Centro/SG). «Siamo favorevoli a un cambiamento di sistema, ma il disegno attuale non ci soddisfa», ha aggiunto Leo Müller (Centro/LU). Serve una riforma che convinca la maggioranza e dei Cantoni della popolazione.

I Cantoni hanno chiaramente fatto sapere di essere contrari alla legge nella versione uscita dal Consiglio degli Stati, ha ricordato da parte sua il consigliere federale Ueli Maurer. Orbene, «una riforma fiscale non può riuscire senza il loro sostegno», ha sostenuto il ministro delle finanze.

«Dobbiamo prenderci il tempo di coinvolgere maggiormente le autorità cantonali nell'elaborazione della riforma», ha poi detto Ritter. Ciò è possibile con l'istituzione di una sottocommissione, così come chiesto dalla proposta di rinvio, ha riassunto il sangallese.

L'imposta sul valore locativo – un reddito fittizio da cui il proprietario può dedurre gli interessi passivi e i costi di manutenzione – esiste in Svizzera dal 1915. I tentativi di abolire questa imposta sono ripetutamente falliti alle urne e in parlamento.

fc, ats