Covid

Covid: il sindacato insegnanti è contro l'obbligo di vaccinazione

syde, ats

10.8.2021 - 09:31

I test di massa nelle scuole permettono di scoprire rapidamente un'infezione ed evitare la messa in quarantena di un'intera classe, afferma il presidente del Sindacato degli insegnanti romandi (SER).
Keystone

Il Sindacato degli insegnanti romandi (SER) sostiene chiaramente i test salivari sistematici nelle scuole per lottare contro la diffusione del coronavirus, mentre si oppone a un obbligo di vaccinazione dei docenti.

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10.8.2021 - 09:31

«Nessun altro mestiere è sottoposto a un simile obbligo e non c'è nessun motivo per cui gli insegnanti dovrebbero essere l'eccezione», afferma il presidente del SER Samuel Rohrbach in un'intervista pubblicata oggi da «La Liberté» e i suoi giornali partner. «Il personale scolastico dovrebbe essere invitato a farsi vaccinare, niente più.»

Rohrbach è invece favorevole ai test di massa nelle scuole: «questa strategia permette di scoprire rapidamente un'infezione ed evitare la messa in quarantena di un'intera classe».

Egli respinge le critiche secondo cui la procedura è complicata e costosa tenuto conto del basso numero di casi positivi accertati. «L'ho vissuto nelle mie classi: il test è effettuato velocemente e non ostacola l'insegnamento». Rohrbach ammette tuttavia che la parte amministrativa «richiede un po' di tempo», ma è per il bene comune.

Considerando l'attuale situazione epidemiologica, egli ritiene che indossare una mascherina sia «una misura indicata». «Il virus è molto diffuso tra gli adolescenti», afferma il presidente del SER. La mascherina rappresenta però un ostacolo alla comunicazione tra gli allievi più piccoli: «a questa età la mimica è molto importante.»

Inoltre Rohrbach chiede l'installazione di apparecchi per la misurazione del CO2 nelle aule scolastiche. Essi «indicano quando è necessario aprire le finestre per arieggiare».

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