Gestione Covid: Svizzera a metà classifica, prima la Nuova Zelanda

mh, ats

28.1.2021 - 10:32

Gestione della pandemia, Svizzera a metà classifica
Keystone

Nella gestione della pandemia la Svizzera si piazza a metà di una classifica internazionale stilata dal Lowy Institute di Sydney, in Australia: 53esimo rango su 98.

Al primo posto la Nuova Zelanda. Ultimo il Brasile. Fra i primi dieci Vietnam, Taiwan, Thailandia, Cipro, Ruanda, Islanda, Australia, Lettonia e Sri Lanka.

L'istituto indipendente ha analizzato sei criteri, tra i quali il numero di casi, quello di morti, e la frequenza dei test. La Nuova Zelanda è riuscita a mantenere la diffusione del virus in gran parte sotto controllo attraverso chiusure delle frontiere, lockdown anticipati e severi, così come un elevato numero di test.

Secondo gli autori, i Paesi messi peggio oltre al Brasile, che deve fare i conti con più di 218'000 morti, sono il Messico (97esimo), la Colombia (96), l'Iran (95) e gli Stati Uniti (94). La Cina, dove il Covid-19 ha fatto la sua prima apparizione, non figura nel confronto, per mancanza di dati pubblici disponibili.

Fra i confinanti, meglio della Svizzera fa l'Austria (42), mentre Germania (55) e Italia (59) sono poco più indietro. Più lontana la Francia (73).

Secondo il Lowy Institute, la performance è indipendente dal sistema politico. Le nazioni più piccole, con meno di dieci milioni di abitanti, sembrano però aver superato meglio la pandemia. «In generale, i Paesi con popolazioni più piccole, società coese e istituzioni capaci hanno un vantaggio comparativo nell'affrontare una crisi globale come una pandemia», si legge in una nota diffusa dall'istituto.

Da quando la pandemia è scoppiata nel dicembre 2019, più di 100 milioni di persone in tutto il mondo sono state infettate dal virus e circa 2,2 milioni sono morte a causa della malattia.

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