«Cassis punta a organizzare in Svizzera il vertice Biden-Putin»

bt, ats

16.4.2021 - 18:21

Qualora dovesse concretizzarsi, il vertice fra Joe Biden e Vladimir Putin potrebbe svolgersi in Svizzera (foto d'archivio).
Keystone

Il ministro degli esteri Ignazio Cassis sta fiutando la possibilità di mettere a segno un colpo diplomatico.

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16.4.2021 - 18:21

Secondo quanto riferisce sul proprio portale il Tages-Anzeiger, il ticinese vorrebbe organizzare in Svizzera l'ipotetico incontro fra il presidente statunitense Joe Biden e il suo omologo russo Vladimir Putin, proposto dall'inquilino della Casa Bianca.

Nel caso in cui il leader del Cremlino accettasse e la Confederazione venisse effettivamente scelta come sede del meeting, Ginevra sarebbe in pole position per assicurarsi il vertice. La città romanda ospitò già nel 1985 un faccia faccia considerato un punto di svolta nella Guerra Fredda, quello fra l'allora presidente americano Ronald Reagan e il leader sovietico Mikhail Gorbaciov, ricorda il quotidiano zurighese.

Attualmente, i rapporti sull'asse Washington-Mosca sono ai minimi termini. In un'intervista del mese scorso, Biden ha definito senza giri di parole Putin un «assassino», in riferimento alle morti e agli avvelenamenti sospetti di molti oppositori, facendo infuriare i russi. Vi è poi la questione dell'Ucraina, dove la Russia sta schierando truppe al confine sfidando Usa, Nato ed Europa.

In mezzo a queste pericolose tensioni, Berna sembra intenzionata a offrire i suoi buoni uffici, aiutando la mediazione fra le due superpotenze rivali di sempre. Il Dipartimento degli affari esteri (DFAE), scrive il Tages-Anzeiger, ha in effetti ufficialmente suggerito questa settimana ai due Paesi di incontrarsi in Svizzera.

Uno dei principi della politica estera elvetica è che la Svizzera è sempre disposta a ospitare conferenze diplomatiche e facilitare il dialogo fra parti in conflitto. In questo specifico caso però il dipartimento di Cassis è passato all'offensiva, inoltrando proattivamente tale offerta a russi e americani.

Il Tages-Anzeiger cita due fonti indipendenti della comunità diplomatica svizzera a sostegno del suo articolo. Il DFAE non ha invece voluto né confermare né smentire queste informazioni, trincerandosi dietro un no comment per motivi di riservatezza. Tuttavia, la Confederazione è sempre pronta a mettere a disposizione i propri buoni uffici, in ogni maniera utile, ha detto un portavoce.

In una recente telefonata, la seconda da quando il democratico ha traslocato a Pennsylvania Avenue, Biden ha proposto a Putin un vertice in un Paese terzo per discutere di tutti le questioni problematiche. L'obiettivo del successore di Donald Trump è quello di costruire una relazione stabile con la Russia. Non si sa se il Cremlino risponderà di sì, ma le prime reazioni da Mosca appaiono incoraggianti.

La Svizzera non è però l'unica nazione ad aver messo gli occhi sul prestigioso meeting. Il presidente della Finlandia Sauli Niinistö ha infatti detto oggi che il suo Paese si è pure fatto avanti per fungere da sede. La capitale finnica Helsinki ha tra l'altro già accolto, nel 2018, un colloquio fra Trump e Putin.

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