Per l'UDC assemblea digitale con lo sguardo alle votazioni del 7 marzo

ats

30.1.2021 - 08:41

Il presidente dell'UDC Marco Chiesa.
Keystone

I delegati dell'UDC, riuniti virtualmente oggi in assemblea, si esprimeranno sui tre oggetti in votazione popolare il 7 marzo.

Si tratta dell'iniziativa «Sì al divieto di dissimulare il proprio viso», dell'accordo di partenariato economico con l'Indonesia e della legge federale sui servizi d'identificazione elettronica.

L'assemblea sarà trasmessa da Oensingen (SO). Dopo il discorso del presidente del partito Marco Chiesa, il programma prevede un dibattito tra il consigliere nazionale Walter Wobmann (UDC/SO), uno dei promotori dell'iniziativa lanciata dal comitato di Egerkingen, e la sua collega alla Camera del popolo Sibel Arslan (Verdi/BS), in rappresentanza del campo dei contrari. Il testo prevede di vietare di indossare burqa e niqab.

Atteso anche il presidente della Confederazione Parmelin

All'appuntamento è atteso anche il presidente della Confederazione e ministro dell'economia Guy Parmelin. Il consigliere federale prenderà parola per difendere l'accordo di libero scambio con l'lndonesia. In entrambi i casi una discussione precederà il voto, ma un doppio sì è dato per scontato.

Più controverso rischia di essere l'esito riguardo alla legge sull'identificazione elettronica. In un primo momento, i vertici del partito volevano esprimersi da soli sulla questione. Ieri però è arrivata la retromarcia: la base avrà quindi voce in capitolo.

La gestione da parte del governo della crisi scatenata dal coronavirus sarà un altro tema caldo. In particolare, è verosimile che finiscano nel mirino dei delegati il ministro della sanità Alain Berset e l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), accusati di seminare incertezza fra la popolazione.

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