Scogliere calcaree e spiagge da sogno: la costa danese del mar Baltico sorprende

Bernadette Olderdissen, dpa

29.6.2020 - 17:15

La pista ciclabile più lunga della Danimarca passa attraverso luoghi turistici imperdibili lungo la costa baltica. Eccone alcuni.

Naturalmente non è obbligatorio percorrere tutti gli 820 km di pista, ma si possono selezionare alcune tra le circa 14 tappe giornaliere in base alla propria condizione fisica.

Ognuno sceglie il punto di partenza e la direzione del giro. Sønderborg è il luogo ideale per i visitatori che desiderano come prima cosa immergersi nella storia germano-danese e i castelli di questa zona raccontano anche delle guerre del passato.

La strada N8 corre lungo i campi di colza di un color giallo abbagliante.
Bernadette Olderdissen/dpa-tmm

Nella città, in passato appartenuta alla Prussia, anche il famoso tortino di pane preparato con il pangrattato nero è ricco di storia: ha fatto la sua comparsa in occasione della battaglia per la libertà danese del 1864 durante un incontro di ribelli che si erano riuniti segretamente per bere un caffè e mangiare dei dolci.

Le calorie si bruciano lungo la strada che porta fino al fiordo di Flensbourg, attraversato al centro dalla frontiera. Il primo obiettivo della tappa è Aabenraa, la città dotata della migliore acqua potabile della Danimarca e di una lunga spiaggia.

Dopo Aabenraa troviamo Haderslev, una delle più belle città del sud della Danimarca con il suo duomo risalente al 1150. Per riprendere le forze, un panino «Stjerneskud» (stella cadente) farcito con filetto di platessa, gamberetti, salmone, asparagi e caviale andrà benissimo. I precetti di Lutero sono stati insegnati per la prima volta nella cattedrale di Haderslev nel 1526.

La cattedrale di Haderslev è un posto da non perdere: la città fa parte dei centri più caratteristici della Danimarca del sud.
Bernadette Olderdissen/dpa-tmm

La sosta seguente che si propone ai viaggiatori è Kolding. Il Koldinghus, del 1268, è l'ultimo castello reale della regione. La strada prosegue poi verso il Piccolo Belt, lo stretto situato tra la penisola dello Jutland e l'isola di Fionia.

Sull'isola dei ciclisti e dei castelli

Prossima destinazione: Fåborg. La città vecchia è tra le meglio conservate del paese e si riconosce da lontano grazie al suo campanile giallo. Prima di proseguire verso est lungo la strada costiera N8, una piccola deviazione verso l'interno dell'isola è d'obbligo: il castello d'Egeskov è il castello rinascimentale circondato dall'acqua meglio conservato d'Europa.

Un luogo che merita più di una veloce sosta per ristorarsi: il castello di Egeskov.
Bernadette Olderdissen/dpa-tmm

Tornando sulla strada principale in direzione di Svendborg, il percorso passa attraverso i campi di colza che in primavera sono di un giallo smagliante e si snoda lungo terreni e pascoli di mucche scozzesi.

Nyborg è il luogo ideale per placare la sete: la birreria Refsvindinge è la più piccola birreria danese ma produce una delle migliori birre del paese, la «Ale N° 16». Il centro storico ha 700 anni di storia ed è l'ultima sosta in Fionia.

Un po' di « hygge » sull'isola di Seeland

L'isola di Seeland si può raggiungere in traghetto o attraversando il ponte più lungo d'Europa, il collegamento del Grande Belt. E quando i ciclisti arrivano qui, in un luogo chiamato «la graziosa città balneare», abbiamo già detto tutto: ecco quindi Skælskør, un centro che vive di commercio, artigianato e pesca.

La varietà non manca lungo la costa danese del mar Baltico: anche i cicloturisti prendono il traghetto dalla N8.
Bernadette Olderdissen/dpa-tmm

La strada prosegue lungo i chilometri di spiaggia di Bisserup, in direzione di Næstved, dove si erge un castello davvero unico: Gavnø è situato su un isolotto, soprannominato a giusto titolo «l'isola dei fiori». Il giardino del castello è tra i più belli della Danimarca.

I Caraibi danesi

Møn si vanta di essere «un'isola sbalorditiva». L'attrazione eccezionale è rappresentata dalle sue imponenti scogliere calcaree, le Møns Klint che si tuffano in un mare turchese. La regione è chiamata un po' pretenziosamente i «Caraibi della Danimarca» e in ogni caso è una vera bellezza.

Le scogliere calcaree Møns Klint scendono a picco sul mare.
Niclas Jessen/Visit Denmark/dpa-tmn

Il percorso costeggia spesso direttamente il mare seguendo la costa sud prima di imboccare un altro ponte marittimo verso l'isola di Bogø, dove si potrà passare la notte e raggiungere in traghetto l'isola di Falster il giorno successivo.

Dalla spiaggia più bella del Baltico verso gli uomini di pietra

I ciclisti che discendono la costa di Falster trascurano generalmente le spiagge sulla riva sinistra poiché un'altra spiaggia eccezionale li attende più a sud: Marielyst, una delle più belle spiagge danesi, lunga 20 km.

La spiaggia di Marielyst ha un'acqua calma e poco profonda e le dune la riparano dal vento.
Getty

Lo Stonhange danese ci aspetta sulla prossima isola, Lolland. Le dodici imponenti colonne di granito, alte ciascuna da sette a otto metri e visibili già da lontano, sono disposte in un cerchio silenzioso. Il progetto culturale si chiama Dodécalith e richiama antiche tradizioni: in passato i primi abitanti, i Lollers, dovettero costruire questi Lolenkreis per i loro antenati.

La tranquilla strada sulla costa ovest di Lolland termina a Nakskov, la città più grande dell'isola con stradine pittoresche e vari graziosi negozi di souvenir.

Alla fine, l'inizio

Ecco ciò che succede quando si circola su un tratto di strada a forma di otto: si parte prima da Lolland, si attraversano le isole di Langeland e Tåsinge e si torna a Svendborg sull'isola di Fionia. Si prende poi il traghetto fino a Ærø, dove i turisti troveranno strade lastricate, case a graticcio, gallerie e tranquillità.

Gli ultimi chilometri ci portano alla piccola ma graziosa città di Søby, in cui ci salutiamo: oltre, il traghetto ritorna sul continente. Coloro che avranno percorso in bici tutto il tragitto della N8 saranno ormai esausti, ma in compenso avranno visto ogni genere di meraviglie. Gli altri, che avranno scelto solo alcune tappe, vorranno fare una sola cosa: tornare.

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