Svizzera-UE

Blocher intende guidare lotta contro accordo quadro

tl, ats

28.8.2021 - 14:48

Durante il congresso dell'ASNI Blocher ha lanciato un appello alla fusione tra quest'ultima e il comitato UE-NO.
Durante il congresso dell'ASNI Blocher ha lanciato un appello alla fusione tra quest'ultima e il comitato UE-NO.
Keystone

L'ex consigliere federale UDC Christoph Blocher vuole unire le forze con l'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI) nella lotta – che lui stesso intende guidare – contro un nuovo accordo quadro tra la Svizzera e l'Unione europea.

tl, ats

28.8.2021 - 14:48

Durante un congresso dell'ASNI oggi a Berna, Blocher ha lanciato un appello alla fusione tra quest'ultima e il comitato UE-NO, che si oppone a un'adesione strisciante all'UE, per accrescere la propria efficacia. I qualità di co-fondatore e presidente per molti anni di entrambe le organizzazioni, il «tribuno» zurighese dice di conoscere bene i loro punti di forza e le loro debolezze, in base alla versione scritta del suo discorso.

Sotto la presidenza del consigliere nazionale democentrista Roger Köppel il comitato UE-NO, fondato nel 2013, ha finora adempiuto al suo compito, ha detto Blocher, ma l'ASNI no. Un esame realistico dimostra che con la sola ASNI di adesso non è possibile vincere votazioni popolari.

Con un accordo quadro la Svizzera rischia di rinunciare definitivamente alla sua sovranità e di abbandonare la democrazia diretta, aveva avvertito l'ASNI in aprile in occasione dell'incontro tra il presidente della Confederazione Guy Parmelin con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen a Bruxelles, aggiungendo che si sta preparando una votazione popolare.

Parmelin – a sua volta esponente dell'UDC – aveva dichiarato concluse le trattative con l'UE. Per il momento il rischio di un attaccamento istituzionale all'Unione sembra allontanato, ma assolutamente non è scomparso, ha detto oggi Blocher.

«Abbiamo ottenuto un'importante vittoria di tappa. La maggioranza della classe politica – ha sostenuto – continua però ad aspirare all'adozione automatica del diritto europeo, al potere decisionale di giudici esteri e alla firma di un trattato traditore della patria, che con la clausola della doppia ghigliottina di fatto avrebbe compreso un divieto di disdetta».

tl, ats