Pandemia

Covid, Masserey: «Situazione rassicurante finora, i vaccini sono efficaci»

cp, ats

27.4.2021 - 15:28

La situazione sul fronte delle infezioni e dei ricoveri dovuti al Covid è rassicurante al momento e non contraddice la decisione del Governo, entrata in vigore la scorsa settimana, di allentare le misure restrittive.

La situazione rimane tuttora incerta, ha dichiarato ai media Virginie Masserey dell'UFSP
Virginie Masserey dell'UFSP
KEYSTONE/ANTHONY ANEX

cp, ats

27.4.2021 - 15:28

Lo ha dichiarato oggi, durante il consueto incontro coi media per fare il punto sulla situazione epidemiologica, Virginie Masserey dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

Secondo Masserey, le vaccinazioni stanno avendo gli effetti positivi sperati. In merito alla variante indiana del virus, è importante fare tutto il possibile affinché essa non si diffonda. Al momento, quest'ultima variante è ancora rara negli Stati Schengen.

La «variante svizzera» già conosciuta da un anno

Masserey ha spiegato che, in Svizzera, è tutt'ora predominante la variante inglese del Covid. Ciò che è positivo, ha aggiunto, è che i vaccini ottenuti con le nuove procedure (mNRA) sono efficaci anche contro le varianti.

In merito alla tanto discussa variante «svizzera», nota già dalla primavera del 2020, quest'ultima non ha caratteristiche particolari circa la severità del decorso rispetto a quella britannica, per esempio. E ciò anche se ci sono stati alcuni casi, peraltro rari, di reinfezione con la variante «nostrana».

SI continuano a seguire le misure protettive

In merito alla situazione epidemiologica, la stabilizzazione alla quale assistiamo è rassicurante, ma anche la prova che la popolazione si attiene alle misure di sicurezza, nonostante le recenti aperture.

Ad ogni modo, è ancora prematuro affermare con sicurezza che gli allentamenti non hanno avuto un'incidenza sul numero di infezioni. Al momento, tuttavia, sia i ricoveri che le nuove infezioni, come anche i decessi, si situano a un quarto circa del picco raggiunto durante la seconda ondata pandemica.

Per quanto riguarda i ricoveri, la diffusione della vaccinazione ha avuto effetti positivi sui soggetti più a rischio, ossia le persone di oltre 75 anni. Ora si assiste invece a un maggior numero di ricoveri, anche con sintomi severi, di persone più giovani, ossia nella fascia d'età tra i 40 e i 59 anni.

Certificato Covid, si saprà a giugno

In merito al certificato Covid, Masserey ha rammentato che al momento sono allo studio due soluzioni, di cui una elaborata da una società privata e un'altra messa a punto dall'Ufficio federale di informatica.

La decisione finale, che dovrebbe cadere in giugno, verrà preceduta da consultazioni con gli ambienti interessati, dai medici alle società per la difesa dei consumatori, ma anche con le istanze internazionali, come l'OMS, e l'Unione europea, affinché tale certificato venga riconosciuto anche all'estero.

Certificato, collaborazione con i Cantoni necessaria

Tale certificato dovrà confermare l'avvenuta vaccinazione, ma anche se una persona è guarita dalla malattia oppure ha ottenuto un risultato negativo dopo aver eseguito il test di depistaggio. Ad ogni buon conto, gli attuali documenti rilasciati alle persone vaccinate o con test negativo sono validi e possono essere utilizzati.

La Confederazione e i Cantoni dovranno anche mettersi d'accordo come e dove i futuri certificati potranno essere utilizzati, in particolare in occasione di manifestazioni al alto rischio.

Si attendono con impazienza i dati sugli asintomatici

Masserey si è anche mostrata soddisfatta del fatto che oramai tutti i Cantoni hanno un piano per i test a tappeto destinati a rintracciare precocemente le persone infette e spezzare le catene di diffusione del morbo. L'ideale, ha spiegato, sarebbe testate il 40% della popolazione ogni settimana. Le esperienze dimostrano che l'incidenza globale del virus, grazie ai test, diminuisce.

Dalla settimana prossima, inoltre, l'UFAS dovrebbe disporre dei dati sugli asintomatici. Tale lavoro è importante affinché il governo possa decidere entro fine maggio, assieme ai Cantoni, le prossime aperture, specie per quanto attiene all'insegnamento in presenza o alla presenza del personale nelle aziende.

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