Politica e giustizia SZ: deputato UDC assolto dalle accuse più gravi

pv, ats

3.7.2023 - 21:00

Il granconsigliere svittese dell'UDC Bernhard Diethelm è stato assolto oggi a Zurigo dalle accuse più gravi. Una settimana fa aveva incontrato i media per fornire la sua versione dei fatti. (foto d'archivio)
Il granconsigliere svittese dell'UDC Bernhard Diethelm è stato assolto oggi a Zurigo dalle accuse più gravi. Una settimana fa aveva incontrato i media per fornire la sua versione dei fatti. (foto d'archivio)
Keystone

Il granconsigliere UDC di Svitto Bernhard Diethelm è stato assolto dalle accuse di tentata violenza carnale, coazione sessuale e messa in pericolo della vita altrui. Il Tribunale distrettuale di Zurigo ha fissato una pena di otto mesi sospesi per altre imputazioni.

3.7.2023 - 21:00

Al processo celebrato oggi a Zurigo, la pubblica accusa ha chiesto una condanna a quattro anni da scontare. La difesa si è battuta per una pena pecuniaria con la condizionale per le accuse di lesioni semplici e detenzione di pornografia proibita con animali.

La corte ha in gran parte seguito la tesi difensiva, riconoscendo l'accusato responsabile delle accuse da lui stesso ammesse. Oltre alla pena detentiva, sospesa per un periodo di prova di due anni, all'imputato è stata inflitta anche una pena pecuniaria, pure sospesa, di 120 aliquote da 100 franchi e una multa di 1000 franchi.

L'uomo dovrà inoltre versare 1000 franchi di riparazione alla donna che lo ha denunciato. La sentenza non è ancora definitiva e può ancora essere impugnata dalle parti davanti al Tribunale cantonale.

Le pratiche sadomaso e la lite sul prezzo

Il deputato 40enne è stato giudicato per una vicenda che risale al giugno 2021: una prostituta che aveva incontrato a Zurigo, alla quale era stato promesso un compenso di 4200 franchi per un incontro a base di pratiche sadomasochistiche, lo ha denunciato, accusandolo di averla minacciata, resa incapace di resistere e costretta a tollerare un coito.

Temendo che i vicini sentissero le urla della donna, il 40enne aveva abbandonato l'appartamento a piedi nudi, indossando ancora un collare e un guinzaglio. Altro particolare piccante, durante la presunta aggressione, il politico – accanito oppositore delle misure di protezione dal Covid-19 – avrebbe indossato una maschera nera FFP2.

I giudici sono arrivati alla conclusione che fra la prostituta e il cliente era nato un litigio a causa del compenso. La donna ha in effetti riportato alcune escoriazione, ma non sono emerse prove, come sosteneva l'autrice della denuncia, che il granconsigliere abbia cercato di anestetizzarla con del cloroformio. Unico indizio in questo senso: l'uomo aveva digitato su Internet le parole «cloroformio legale in Svizzera».

Sulla scia delle notizie legate all'incriminazione del granconsigliere, la scorsa settimana l'UDC del canton Svitto ha chiesto alla sezione locale di Wägital di sospendere immediatamente dal partito Diethelm, per lo meno fino a quando non sarebbe stato eventualmente assolto.

pv, ats