Elton John: appello per le nozze gay in Australia

CoverMedia

1.12.2017 - 12:29

World Premiere of 'Kingsman: The Golden Circle' at Odeon Leicester Square in London. Featuring: Elton John, David Furnish Where: London, United Kingdom When: 19 Sep 2017 Credit: Dinendra Haria/WENN.com
Covermedia

(Cover) - IT Showbiz - Elton John ha lanciato un appello agli elettori australiani, che in queste ore stanno partecipando a uno storico referendum per decidere se legalizzare o meno il matrimonio per le coppie formate da persone dello stesso sesso.

Il rocker ha postato un emozionante messaggio su Instagram, con cui ha ricordato che fu proprio in Australia che commise l’imperdonabile errore di sposare una donna, l’ingegnere del suono Renate Blaul nel 1984, da cui divorziò nel 1988 dopo aver rivelato al mondo intero il suo vero orientamento sessuale.

Da allora il cantante 70enne è felicemente legato a David Furnish, a cui si è unito civilmente nel 2005 e che ha sposato nel 2014, poco dopo l’istituzione del matrimonio gay nel Regno Unito.

«Molti anni fa scelsi l’Australia per le mie nozze con una donna meravigliosa per cui nutro amore e ammirazione - ha scritto sul social -. Volevo più di ogni altra cosa essere un buon marito, ma così facendo stavo negando a me stesso chi fossi realmente, cosa che successivamente ha gettato mia moglie nella tristezza e che ha causato in me sensi di colpa e rimorsi. Per amare veramente qualcuno, bisogna essere coraggiosi e onesti, prima di tutto con se stessi».

«Per me e David, poter parlare apertamente del nostro amore e impegnarci l’un l’altro per tutta la vita, essere celebrati e riconosciuti, ha dato alla nostra vita il senso di essere vissuta. L’accettazione e il supporto ci hanno reso dei membri della società generosi, responsabili e produttivi. Hanno migliorato la nostra capacità di essere genitori».

Infine l’appello agli australiani: «Spero che possiate abbracciare l’onestà e il coraggio di cui ha bisogno un matrimonio gay come espressione non di desiderio, ma di amore».

Cover Media

Tornare alla home page

CoverMedia