Gabriel Garko e Manuela Arcuri: «La nostra storia è stata vera»

7.12.2020

Source: Covermedia

I due attori hanno affrontato lo spinoso argomento a “Live – Non è La D’Urso”: «Io con lei non mi sono comportato in maniera falsa».

Con il suo coming-out Gabriel Garko ha gettato delle ombre su tutte le relazioni avute con donne, inclusa quella con Manuela Arcuri.

Una decina di anni fa, i due hanno infatti vissuto una breve storia d'amore (durata 5-6 mesi) e chiusa per motivi ora dimenticati.

Prima di condividere in televisione le sue preferenze sessuali, il 48enne di Torino ha infatti vissuto lunghe love-story sotto i riflettori, come quella con le colleghe Eva Grimaldi e Adua Del Vesco: tutte studiate a tavolino in collaborazione con le stesse partner.

Ora che la verità è venuta a galla, la Arcuri si è tuttavia chiesta se anche la loro breve relazione fosse solo una copertura, quesito a cui ha risposto lo stesso Gabriel, ospite a “Live – Non è La D’Urso”.

Una storia vera, ma lontano da riflettori

«Tutte le copertine corrispondono al periodo in cui noi non abbiamo avuto la storia, perché nel periodo in cui siamo stati insieme realmente io ho fatto di tutto perché i paparazzi non ci beccassero. Ero talmente nauseato dall’andare sui giornali per le storie finte, che tutte le storie vere le ho volute tenere in segreto, non sono mai venute fuori. Nella realtà io sono molto riservato, ci tengo alla mia privacy», ha dichiarato Gabriel Garko secondo il report di Isa e Chia.

«Con Eva e Adua eravamo d’accordo. Con Manuela era una storia vera. Io con lei non mi sono comportato in maniera falsa, perché in quel momento ci siamo piaciuti, abbiamo avuto una storia… poi sicuramente mi sono reso conto che c’era una mia lotta interna - ammette l'attore -. La storia col mio compagno è nata dopo».

Dopo il suo coming out, Gabriel è stato paparazzato con l'attuale compagno, Gaetano, già presentato in famiglia.

«La verità - dice Garko -, è che io con mia mamma ho un rapporto meraviglioso. Non è detto che se porto una persona a conoscere a mia madre… non siamo nel 1800».

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