I fratelli D'Innocenzo, «Noi a Berlino come alla Champions»

ANSA

3.2.2020 - 20:49

«Partiamo senza stress». E presentano il primo libro di foto

ROMA, 03 FEB – Registi rivelazione al Festival di Berlino 2018 con La Terra dell'Abbastanza, i giovani fratelli D'Innocenzo tornano alla Berlinale 2020, questa volta in concorso, con il loro secondo film, Favolacce. Ma con già mille progetti in mente, hanno appena pubblicato con Contrasto un libro di fotografie, Farmacia notturna, hanno in cantiere una serie tv che «si interroga su come sopravvivere alla solitudine» e stanno scrivendo su quaderni «che è il momento più bello». Tutto questo li aiuta a partire più sereni per la Germania,, come raccontano all'ANSA. «Questa promozione alla Champions League di Berlino, quindi alla competizione, non la sto vivendo in maniera tragica, facendomi le classiche paranoie incontrerò i miei idoli, i registi che ho sempre amato. E ce ne sono molti in questa selezione da Kelly Reichardt a Sally Potter allo stesso Giorgio Diritti che ci ha chiamato, ci ha fatto gli auguri, è stato un gentleman. Siamo giustamente contenti però stiamo scrivendo. Siamo già proiettati

sulle prossime cose e questo ci mette in una situazione leggermente e giustamente distaccata», dicono Fabio e Damiano prima della presentazione di Farmacia Notturna , pubblicato con il contributo di Gucci, in un evento al Caffè di Palazzo delle Esposizioni. Le foto sono state scattate con un Motorola e poi con una Ricoh, «una macchina giapponese, compatta, tascabile, che non mette in soggezione le persone e spesso noi fotografiamo gli sconosciuti» dicono. Gemelli, nati a Tor Bella Monaca nel 1988, da una famiglia semplice, «abbiamo sempre diviso tutto. L'unica cosa che non riusciamo a sistemare è con le ragazze.» scherzano. «Sulla fotografia, sul disegno cerchiamo di fare le cose assieme e spesso abbiamo uno sguardo speculare che è sempre quello, estremamente vulnerabile, che non ha paura di essere tenero, livido, di rendere palesi le proprie paure, sofferenze e inclinazioni sentimentali» raccontano i due fratelli che non amano ripetersi artisticamente. «Il primo film aveva a che fare con due ragazzi, questo film ha a che fare con le famiglie, ma dal punto di vista dei bambini e il terzo film avrà a che fare con gli adulti e sarà un thriller» annunciano. (ANSA).

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