Il ritorno di Borat, humor nero contro gli Stati Uniti di Trump

ANSA

21.10.2020 - 19:42

Nel nuovo mockumentary di Sacha Baron Cohen, dal 23 ottobre su Amazon Prime Video, fanno la loro comparsa Pence, Giuliani e perfino il Covid, in una pellicola dallo humor nero tipico dell'autore inglese. 

Quando il gioco si fa duro scende in campo Sacha Baron Cohen, l'autore, attore, comico inglese dallo humor sarcastico e dalla fantasia geniale. In tempi di Covid e di nuove elezioni americane, rilancia e aggiorna al cinema Borat, il pazzo reporter kazako, un personaggio che più scorretto non si potrebbe, quintessenza becera di ogni stereotipo possibile.

È un mockumentary, ossia un documentario falso che sembra vero, una gigantesca fake news formato cinema, un genere che proprio Borat ha lanciato nel 2006 con enorme successo al botteghino.

Fra raduni negazionisti e pandemia

Questa volta con «Borat – Seguito di film cinema. Consegna di portentosa bustarella a regime americano per beneficio di fu gloriosa nazione di Kazakistan» – sì è il titolo – sulla piattaforma Amazon Prime Video dal 23 ottobre, si entra a gamba tesa negli Stati Uniti di Trump.

Borat viene tolto dalle patrie galere e mandato in missione dal suo governo per portare un sexy regalo al vicepresidente statunitense Michael Pence. 

L'impatto con gli Stati Uniti diventa un viaggio tra raduni negazionisti e immensi supermercati ma soprattutto una favola sarcastica: Borat porta la figlia a diventare una vistosa mantenuta con l'obiettivo di darla come sposa bambina a Pence.

Il film si chiude con un colpo di scena: si scopre che, prima di partire, a Borat era stato iniettato il covid che il kazako, in tutto questo peregrinare, ha sparso per il mondo, missione compiuta!

Piuttosto che attaccare apertamente Trump, Baron Cohen presenta Borat come un suo grande ammiratore, per razzismo e misoginia inducendo nello spettatore una rivolta comica contro la depressione da Covid. 

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