«Non me ne voglia Leo, ma i miei idoli sono Zidane e Ronaldo»

22.1.2020 - 15:25, bfi

Mbappé abbraccio il suo idolo Cristiano Ronaldo
Getty

La stella francese del PSG racconta alla Gazzetta dello Sport del suo idolo di gioventù, di quello di oggi e dei suoi compagni Icardi e Verrati. 

Come tutti i grandi signori dello sport, anche il 21enne calciatore francese Kylian Mbappé ha una sua fondazione. Inspired By KM è il nome della fondazione voluta e finanziata dal campione del PSG e della nazionale francese, che mira ad aiutare 98 bambini poveri che ruotano attorno alla grande capitale francese a realizzare i propri sogni. 

Nel corso della presentazione della stessa, alla Gazzetta dello Sport, Mbappé ha raccontato un po' di sè, dei suoi compagni e delle prossime sfide sportive.

Il mito di Zinédine Zidane

«Se sei francese, cresci ovviamente con il mito di Zinédine Zidane», ha raccontato il 21enne campione del mondo con la casacca della nazionale francese.

Non solo Zidane però.

CR7

«Un altro mio idolo era ed è Cristiano Ronaldo».

Messi l'irraggiungibile

E Leo Messi?

«Per me è già troppo tardi per fare una carriera alla Messi, altrimenti sarei dovuto rimanere al Monaco - ha aggiunto scherzando il francese -. Allora, senza togliere nulla a Leo Messi, devo per forza ispirarmi alla carriera di CR7».

La Juventus

Dunque si potrebbe anche pensare ad un futuro passaggio alla Juventus? 

«La Juve è sempre una delle favorite alla Champions League, ma le è sempre mancato qualcosa, che ora ha in Ronaldo, il giocatore che ti fa vincere le cose importanti. Juventus come Barcellona, Real Madrid, Liverpool e le altre di sempre. In più con Sarri propongono un bel gioco, grazie anche a un gruppo di giocatori forti».

Marco Verrati

La testata sportiva italiana a poi chiesto il suo parere su Marco Verrati e l'ex capitano dell'Inter Mauro Icardi.

«Marco (Verrati n.d.r.) è un fenomeno. È il giocatore che mi ha impressionato di più da quando sono a Parigi, per me è una fortuna incredibile averlo in squadra».

Mauro Icardi

Anche per il giocatore argentino di proprietà dell'Inter in prestito ai parigini, Mbappé ha parole di lode: «Mauro è uno dei migliori attaccanti al mondo, ma è arrivato con molta umiltà. Lui segna e non pensa ad altro quando entra in area. Spero continui su questi ritmi perché siamo ambiziosi».

Il sogno del «treble»

Già, perché se come da anni a questa parte il PSG domina il campionato francese (8 punti di vantaggio sul Marsiglia, secondo), ai parigini manca la coppa dalle grandi orecchie, quella Champions League che nonostante le grandi stelle e le esose iniezioni di denaro non è ancora riuscito a conquistare. 

A febbraio, impegnati nei 16esimi di finale di Champions League i parigini affronteranno il Borussia Dortmund. «Voglio la treble, non sarebbe male», ha concluso l'attaccante francese.

Mbappé pensa alla Champions League con il PSG, il campionato europeo e le Olimpiadi con la maglia della nazionale francese.

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