Ortelli: «Si è trattato di un fulminante ritorno al passato»

bfi

13.9.2021

Carlo 'Cao' Ortelli 20 anni dopo torna sulla panchina del Lugano
Keystone

Carlo Ortelli, conosciuto ai nostri lettori, a 20 anni di distanza è tornato a sulla panchina del Lugano. Un pareggio con il Basilea non può che soddisfare il 63enne assistente di Croci-Torti.

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13.9.2021

Carlo Ortelli, presentato largamente da noi di blue Sport in quanto nostro esperto di Super League e in particolare del FC Lugano, è stato chiamato a sorpresa, una settimana fa, ad assistere Mattia Croci-Torti sulla panchina dei bianconeri in attesa che la società trovi un nuovo allenatore.

La sfida difficile con il Basilea ha dimostrato quanto preparato e competente sia il duo di allenatori ticinesi: il Lugano ha concesso poco alla forte squadra renana, facendosi per lunghi tratti preferire e strappando infine un pareggio forse anche un poco stretto ai bianconeri per quanto visto in campo al Cornaredo. 

Dopo quasi vent'anni, a 63 anni suonati e portati alla grande, Carlo Ortelli è tornato appunto in panchina di lega nazionale A.

«Un fulminante ritorno al passato - ha esordito Ortelli a fine partita, - durante il quale ho potuto rivivere delle forti emozioni . è stato davvero un bel momento». 

Certo, il vostro Lugano ha disputato un ottima partita. 

Nel secondo tempo, dopo una prima parte di partita già giocata su buoni livelli e conclusasi con una rete sbagliata da Lovric dopo essere andati in svantaggio, il vostro Lugano ha osato di più.

«I ragazzi sono rientrati arrabbiati negli spogliatoi per essere finiti sotto di un gol nonostante un'ottima prestazione. La determinazione espressa lontano dal campo è sfociata poi in un secondo tempo in cui con intelligenza e la giusta aggressività i nostri hanno saputo riequilibrare il risultato». 

From left Lugano's trainer Mattia Croci Torti and Lugano's assistent trainer Carlo Ortelli during the Super League soccer match FC Lugano against FC Basel 1896, at the Cornaredo stadium in Lugano, Sunday, September 12, 2021. (KEYSTONE/Ti-Press/Samuel Golay)
Mattia Croci Torti (sinistra) e Carlo Ortelli durante la sfida tra Lugano e Basilea
KEYSTONE

Un avvio in salita dovuto alla perdita di Bottani dopo pochi minuti.

«Bottani ha dimostrato in queste settimane di essere in forma e dunque sì, perderlo così da subito è stato un brutto colpo. Sabbatini, Custodio e Lovric lo cercando sempre, lo trovano di solito ad occhi chiusi... invece, poi non c'era. Con lui in campo avremmo avuto ancor più possibilità di vincere la partita». 

Al posto di Bottani è entrato Guidotti, un altro ticinese, un altro tuo allievo cresciuto tra le fila del Team Ticino.

«Guidotti è in crescendo e si è dimostrato pronto da subito, carico per entrare a sostituire il compagno sfortunato. In retrospettiva posso dire il suo inserimento è stato decisamente azzeccato». 

Durante tutta la partita, ma in special modo nel corso del secondo tempo il Lugano ha dimostrato forte personalità; anche merito vostro?

«Questa personalità si è letta bene, è vero, frutto di un gruppo solido e molto unito. Parliamo di una squadra molto ben organizzata che ha in mente degli obiettivi chiari. Ogni giocatore ha gestito la propria prestazione con maturità, quasi da manuale. I diversi giocatori esperti di cui dispone il Lugano hanno preso in mano la situazione». 

Chissà se dopo la partita di oggi la società non decida di continuare con il vostro ben oliato duetto...

«Non so. Io e Croci-Torti ci conosciamo da una vita, la serietà e la presenza dei singoli giocatori ci hanno permesso di ottenere questo buon risultato al termine di un'ottima prestazione e di un'altrettanto ottima settimana di lavoro».  

Grazie Mister, complimenti e auguri per il futuro.