Salvatore, predestinato o solo tormentone?

Juve: si torna a parlare di Max Allegri per il dopo-Pirlo

bfi

30.4.2021

Juventus head coach Massimiliano Allegri concentrates prior the Champions League quarterfinal second leg soccer match between Barcelona and Juventus at Camp Nou stadium in Barcelona, Spain, Wednesday, April 19, 2017. (AP Photo/Manu Fernandez)
Massimiliano Allegri di nuovo sulla panchina delle Juventus per andarsi a prendere finalmente quella Champions League che i bianconeri sognano da anni?
Keystone

Andrea Pirlo ha perso lo scudetto, la Champions League e potrebbe terminare ancora peggio, tanto che ritorna in auge il nome del 'solito' Massimiliano Allegri.

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30.4.2021

Il presente racconta che l'Inter è pronta a porre fine al dominio della Juventus in Serie A, ormai prossimo a mettere le mani su quello scudetto che i bianconeri di Torino hanno monopolizzato per ben nove stagioni. La Juventus rischia addirittura di perdere il posto in Champions League, dopo essere uscita di scena nell'edizione in corso già negli ottavi.

Nulla di strano dunque se per immaginare il futuro dalle parti di Torino si tira in ballo il bel passato.

Allegri ha lasciato la Juventus al termine della stagione 2018-2019, ma da allora è stato collegato più volte ad un ritorno; sia quando Maurizio Sarri  raccolse il nono scudetto consecutivo che durante la prima stagione di Andrea Pirlo come allenatore. 

La Gazzetta dello Sport sostiene che Allegri potrebbe essere il futuro della formazione bianconera. Dopo le recenti prestazioni la posizione di Andrea Pirlo è sempre più in dubbio e l'attuale allenatore ha ancora sei partite - compresa la finale di Coppa Italia contro l'Atalanta a maggio - per convincere tifosi e dirigenza della bontà del suo operato. 

Il giornale rosa rivela che a Torino Allegri è considerato l'uomo giusto per ripristinare il prestigio della Vecchia Signora, oltre al fatto che il suo fidato collaboratore ha postato un disegno di una zebra su Instagram.

Allegri, Zidane, Guardiola

Anche Zidane e Guardiola sono stati accostati alla Vecchia Signora, ma i motivi che parlano a favore di Allegri sono più di uno: vuoi il fatto che costa meno degli altri due - la Juve deve ancora accollarsi il mostruoso salario di Ronaldo e fare i conti con i mancati introiti a causa della pandemia - che conosce molto bene l'ambiente e che ha ancora un conto in sospeso da regolare, cioè la conquista della Champions League.

Giovanni Galeone - mentore di Allegri - ha detto a radio Bianconera che non esclude un ritorno del suo allievo a Torino.

Tanto bene ha già fatto con i giovani

Il quotidiano fa notare però che Allegri potrebbe chiedere una rivoluzione alla Juve, la stessa cosa che chiese al direttore sportivo Fabio Paratici e al vicepresidente Pavel Nedved prima di essere licenziato nel 2019. Allegri troverà un bel gruppo di giovani giocatori tra i volti che già conosce. Matthijs de Ligt, Federico Chiesa, Dejan Kulusevski si sono uniti al club dopo l'addio di Allegri nel 2019, è il foglio rosa ritiene che l'ex allenatore ha già dimostrato di sapere come ottenere il meglio dai giovani, come nel caso di  Alvaro Morata, Kingsley Coman e Moise Kean. Sembra che Allegri sarebbe felice di trovare Rodrigo Bentancur al centro e non si opporrebbe alle vendite di Aaron Ramsey e Adrien Rabiot.

Chiellini

Giorgio Chiellini, 36 anni suonati, non ha ancora rinnovato il suo contratto: girano voci di un suo possibile trasferimento in MLS, anche se un ritorno del suo ex allenatore potrebbe cambiare i piani del capitano.

Il pupillo Dybala

Poi c'è Paulo Dybala, a cui Allegri ha sempre dato molta fiducia, e che deve ancora discutere il rinnovo; l'argentino sarebbe il diamante al centro della collana di rubini immaginata da Max. Sempre la Gazzetta dello Sport, sostiene che Allegri sarebbe stato pronto a rinunciare a Cristiano Ronaldo per poter costruire la squadra intorno a Dybala.

Il nodo Ronaldo 

Poi c'è proprio, lui, il portoghese, quel Ronaldo che ha segnato sì tante reti e che purtroppo - e non certo per demerito suo - non ha portato la tanto sperata Champions League a Torino. Un salario, quello percepito da CR7, che pesa come un macigno, un'operazione di marketing azzardata ma sfortunata, in parte perché coincisa con la crisi che ha colpito calcio e non solo.

Secondo il quotidiano sportivo Allegri saprebbe rinunciare a CR7, rimettendo Dybala al centro del progetto, come era già successo nella migliore stagione della Juve, quella del 2017-2018. E chissà che sia questo l'ostacolo all'unione tra il buon Max e la sua Juve.