Una vita da mediano, a recuperare palloni, a giocare generoso lì 

bfi

17.11.2020

Javier Mascherano, 36 anni, con la maglia dell'Estudiantes
Getty 

A 36 anni Javier Mascherano ha deciso di concludere una carriera davvero straordinaria. Ripercorriamola insieme. 

«Una vita da mediano, a recuperar palloni, nato senza i piedi buoni, lavorare sui polmoni. Una vita da mediano, con dei compiti precisi, a coprire certe zone, a giocare generosi, lì, sempre lì, lì nel mezzo, finché ce n'hai stai lì».

A trentasei anni il mediano argentino Javier Mascherano ha deciso di smettere. Al termine della sfida tra il suo Estudiantes e l'Argentinos Junior, il mediano ha annunciato ufficialmente che quella è stata la sua ultima partita da professionista.

«Voglio annunciare che oggi mi ritiro dal calcio professionistico, voglio ringraziare questo club che mi ha dato l'opportunità di finire la mia carriera in Argentina. È giunto il tempo di terminare la mia carriera, per le sensazioni che ho, per le cose che mi sono successe in questi mesi a livello personale e dopo averci pensato per tutto questo tempo ma devo chiudere qui».

Da Santa Fe a leggenda della storia del calcio

Nato a San Lorenzo, Argentina, nel 1986, Mascherano è cresciuto calcisticamente tra le file del River Plate. Dopo una breve parentesi brasiliana con il Corinthias, arriva la chiamata dall'Europa: è il West Ham United ad acquistarlo per circa 15 milioni di euro. Un anno più tardi il mediano argentino ha già attirato le attenzioni dei grandi club inglesi e non solo: la spunta il Liverpool che se lo aggiudica per circa 24 milioni di euro.  

Alto 'solo' un metro e settantaquattro per settantaquattro chili di peso, l'argentino, in compagnia di Steven Gerrard e Xabi Alonso, rende elettrico, attento, duro e sagace il centrocampo dei Reds che sfiorano la vittoria in Champions League perdendo solo in finale contro il Milan di Shevchenko. Tre stagioni con i Reds condite da una finale di Champions e un secondo posto in Premier League. È solo questione di tempo prima che Javier Mascherano si trovi ad alzare al cielo tutte le coppe possibili e immaginabili che il calcio moderno sa offrire ai campionissimi. 

Nel 2010 infatti, il Barcellona sborsa 22 milioni di euro per portarlo in Catalogna. Insieme a Messi, Xavi e Iniesta vince tutto quel che c'è da vincere: 4 volte campione della Liga, 4 coppe del re, 3 supercoppe spagnole, 2 Champions League, 2 supercoppe europee e 2 mondiali per club. Mascherano diventa insostituibile nella formazioni di Guardiola, che in lui trova un lottatore arcigno capace di azzannare chiunque, e dopo aver carpito il pallone sa a chi darlo, con precisione. Iniesta, Messi e Xavi tessono il resto di trame che hanno già fatto la storia del calcio. 

Recordman con l'albiceleste

Il connubio tra Mascherano e la nazionale argentina non poteva non essere altrettanto virtuoso: il mediano ha il primato di presenze guadagnato in 147 apparizioni.

Con la Nazionale - e sempre al fianco di Lionel Messi - Mascherano sfiora il titolo mondiale nel 2014: l'unico grande trofeo che manca alla sua bacheca personale.

Il crepuscolo

Nel 2018 , l'allora 34enne nativo di San Lorenzo, lascia il Barcellona come aveva fatto anche Andres Iniesta. I blaugrana, nonostante Messi, non troveranno più lo splendore di un tempo, mentre Mascherano firma un contratto fiabesco in Cina con l'Hebei. Un anno solo in Oriente prima di far ritorno in patria. Con L'Estudiantes Mascherano chiude una gloriosissima carriera.

«Una vita da mediano, da chi segna sempre poco, che il pallone devi darlo a chi finalizza il gioco. Una vita da mediano, che natura non ti ha dato, né lo spunto della punta né del 10...».

Poco male. Mascherano è stato uno dei migliori mediani della storia del calcio. Un professionista serio e preparato che ha permesso ai club con i quali ha giocato di raggiungere il tetto del mondo. Buon riposo. 

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