60 anni fa si giocò la prima e ultima sfida con lo Zurigo 

bfi

6.11.2020

Andrighetto  (davanti) e Arcobello si contendono il disco 
Keystone 

Sabato sera alla Corner Arena andrà in scena una sfida che attende di essere giocata da oltre 60 anni. Il Lugano sfiderà i Lions negli ottavi di finale di Coppa Svizzera. 

Si tratta sempre di un'assoluta delizia per i tifosi delle due fazioni quando Lugano e Zurigo si scontrano sul ghiaccio. Molti ricorderanno la drammatica e già epica serie finale di 2 anni fa quando i bianconeri dell'allora coach Greg Ireland dovettero piegarsi davanti ai propri tifosi in gara -7.

Sabato sera, sotto le volte della Cornèr Arena non andrà in scena una finale di campionato ma un ottavo di finale di Coppa Svizzera. Una sfida quasi inedita, visto che le due compagini si sono incontrate fin qui una sola volta nella storia della Coppa, più di 60 anni fa.

10 gennaio 1960

Era infatti il 10 gennaio 1960, quando l'allora Zürcher SC, formazione di Lega Nazionale A sfidò l'HC Lugano che militava in prima divisione. Si giocarono gli ottavi di finale e la formazione di lega minore dovette chinarsi al potere dei più 'grandi': finì 13:1 per lo Zurigo. Alla termine di quella galoppata gli Zürcher SC conquistarono la loro prima Coppa Svizzera. 

'Maledizione' di Coppa

Solo nel 1964 e nel 1965 i luganesi riuscirono a superare gli ottavi. In entrambi i casi non si trattò di una vittoria sul ghiaccio, in quanto sia nel 1964 che l'anno successivo i bianconeri beneficiarono del forfait del Langnau prima e del Kloten 12 mesi dopo.

Nel 1964 l'HC Lugano, che proprio in quella stagione fece il salto dalla prima divisione alla Lega Nazionale B, arrivò addirittura in semifinale. La sconfitta per 4:0 contro il Visp terminò quella stagione leggendaria di Coppa Svizzera. L'anno successivo i bianconeri dovettero inchinarsi nei quarti di finale al potere del Berna.

7 novembre 2020

I Lions di Rikard Grönborg hanno oggi a disposizione anche i vari Pius Suter e Marco Rossi - appena arrivati - oltre a Andrighetto, Pettersson, Noreau, Hollenstein e Baltisberger.  L'allenatore svedese ha ora l'imbarazzo della scelta nel reparto offensivo, visti i tanti ottimi giocatori. 

Il Lugano di Pellettier riuscirà invece a sfatare la 'maledizione' di Coppa Svizzera? Tuttavia, se Niklas Schlegel dovesse mettersi in mostra con una prestazione simile a quella di apertura di stagione, quando gli ZSC Lions furono spazzati via per 4-0, se Arcobello, Kurashev, Carr e Fazzini dovessero trovare la buona intesa delle sfide giocate prima delle varie quarantene e rinvii, allora forse il Lugano potrebbe finalmente tornare a giocare un quarto di finale, 55 anni dopo l'ultima apparizione. 

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