Diaz e Co. ad un passo dal record dei leggendari Bykov e Khomutov

bfi

19.10.2021

Gotterons Yannick Herren, links, jubelt nach seinem Tor zum 4-1 mit Gotterons Philippe Furrer, links, beim Eishockey Meisterschaftsspiel der National League zwischen dem EHC Biel und dem HC Fribourg Gotteron, am Samstag, 20. Februar 2021, in der Tissot Arena in Biel. (KEYSTONE/Anthony Anex)
Yannick Herren (sinistra) e  Philippe Furrer
KEYSTONE

Stasera, alla St.Leonard di Friborgo, la formazione di Christian Dubé potrebbe abbattere un record che resiste dai tempi dei due leggendari russi che resero Friborgo il centro dell'hockey svizzero per più di un lustro. 

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19.10.2021

La classifica di National League parla chiaro: davanti a tutti c'è il Friborgo, con due punti di vantaggio - ma una partita in più - sul Bienne e ben dieci sullo Zugo, quarto, che però ha disputato due sfide in meno dei burgundi.

Il Friborgo di Berra, Diaz, Furrer e Sprunger davanti a tutti, un'emozione che i calorosi tifosi del St.Leonard attendevano da decenni... dai tempi dei leggendari Bykov e Komutov.

Ma l'impresa - parziale - di cui vogliamo raccontarvi è iniziata il 24 settembre a Ginevra, quando dopo quattro sconfitte consecutive, la formazione di Dubé ha poi inanellato ben 9 vittorie consecutive, l'ultima delle quali sabato sera a Porrentruy quando Berra e compagni hanno schiantato il malcapitato Ajoie per 5-0. 

Alla caccia del mito

Nove vittorie consecutive, in casa Friborgo significa aver già eguagliato il record del club che dura da 30 anni. Correva infatti la stagione 1991-92, quando l'HC Fribourg-Gottéron riuscì anche a vincere nove partite di fila senza perdere nemmeno un punto.

In quella stagione, i dragoni si avvalevano di Slava Bykov e Andrei Khomutov sicuramente tra i migliori giocatori al mondo in quel momento. I due russi avevano dirottato su Friborgo l'ammirazione degli amanti dell'hockey di tutta la Svizzera, indipendentemente dall'attaccamento ad un altro club. 

«Eravamo entrati in una specie di flusso positivo, non ci facevamo domande e semplicemente, volevamo vedere fin dove potevamo arrivare», ha ricordato l'allora capitano dei burgundi Christian Hofstetter a SRF. 

Il Friborgo di Bykov e Khomutov

Il Friborgo della stagione 1991-92 era altra cosa, anche solo per il fatto che l'hockey era altra cosa. Le due stelle russe Bykov e Khomutov avevano fatto registrare più di 100 punti a testa nella loro prima stagione in Svizzera. Il congeniale duetto è senza dubbio il migliore mai visto sul ghiaccio nella storia dell'hockey su ghiaccio svizzero.

Il Friborgo di quegli anni, nonostante annoverasse dei buoni giocatori come Brodmann, Descloux e Rottaris, viveva e sbaragliava il campo grazie alla potenza offensiva dei suoi due geni arrivati dalla Russia.

Nella stagione dei record in questione il solo Bykov terminò con all'attivo 87 punti in 34 partite, mentre il suo collega Khomutov ne fece registrare 79.  Anche se i due funamboli condussero la loro squadra di vittoria in vittoria, anno dopo anno, mai riuscirono a portare a Friborgo il primo titolo nazionale della storia. Per ben tre volte raggiunsero la finale dei play-off, ma prima contro il Berna (1992) e due volte contro Kloten (1993 e 1994) i sogni si sgretolarono proprio nel momento più bello. Forse anche per questo il loro mito rimarrà nei libri di storia, unico, alla voce: gli dei che mai sedettero sul trono dell'hockey svizzero.  

I dragoni di Christian Dubé

Il Friborgo di Christian Dubé invece, non assomiglia per caratteristiche a quello di Bykov e Khomutov. Si tratta di una formazione molto più equilibrata quella odierna, che non potendo disporre di due assoluti fuoriclasse, è fondata sulla solidità difensiva, sulle gesta di Reto Berra tra i pali e sull'esperienza e la classe di difensori del calibro di Furrer e Diaz.

I burgundi hanno finora concesso solo 30 gol in 15 partite. Reto Berra ha già celebrato tre shutout e detiene il miglior tasso percentuale di dischi presi (93,78%) tra i portieri che scendono regolarmente in pista. Inoltre, con solo 1,78 gol subiti a partita, l'ex numero 1 dei Calgary Flames è in cima a questa speciale classifica. 

Raphael Diaz, uno dei maggiori attori di questo successo in fatto di solidità e efficacia, ha però voluto concentrarsi soprattutto sul fattore divertimento: «Non stiamo guardando al passato, né al futuro. Ci piace giocare e ci divertiamo. Questo è anche quello che si vede al momento. Stiamo lavorando duramente e giocando in modo molto solido, soprattutto in difesa», ha commentato l'ex capitano dello Zugo da poco arrivato a Friborgo alla SRF. 

Tra poche ore, opposto al Berna, il Friborgo solido di Diaz e Berra avrà la possibilità di battere la leggendaria formazione di Bykov e Khomutov, almeno per il momento per ciò che riguarda la maggior striscia di vittorie consecutive.

Staremo a vedere.