Quadricipiti e ginocchia spezzate sotto il peso di 400 chilogrammi

bfi

9.9.2020

Alexander Sedykh in azione prima dell'incidente.
Getty

Qualche settimana fa crollò sotto il peso di un bilanciere da 400 chili: un terribile incidente. Oggi il sollevatore russo Sedyk mostra le immagini delle sue ginocchia cucite.

Quando il trentenne sollevatore russo Alexander Sedykh ha messo piede sulla pedana dei Campionati Europei di sollevamento pesi WRPF la scorsa settimana, lo ha fatto con grandi aspirazioni.

All'inizio le cose andavano bene per i campione russo: nei primi due tentativi di squat l'atleta ha sollevato dapprima i 360 kg e poi il bilanciere da 380 kg. Al termine di queste due successi Sedykh ha deciso di spingersi oltre per il terzo tentativo.

Il bilanciere da 400 chilogrammi

Purtroppo per Alexander Sedykh le cose non sono andate così bene: dopo aver sollevato e tenuto in precario equilibrio il bilanciere da 400 chilogrammi, quando ha cercato di accovacciarsi le sue gambe e le ginocchia non hanno retto.

Un video postato sulla pagina Instagram del WRPF mostra l'orribile momento in cui le sue ginocchia sono crollate sotto il peso, rompendosi entrambe.

Dopo sei ore di intervento chirurgico - riuscito - al campione russo ora non rimane che riapprendere a camminare. 

Ad una settimana dall'incidente Sedykh ha deciso di postare sul suo profilo Instagram un'immagine delle sue due gambe coperte da enormi cuciture. L'intervento dei chirurgi è servito a ricucire i muscoli dei quadricipiti che si sono spezzati sotto l'enorme peso e a ricostruire le ginocchia anch'esse rottesi al termine del tentativo andato a finire in maniera terribile. 

«Immagini non adatte ai deboli di cuore!»

«Immagini non adatte ai deboli di cuore!», ha scritto il russo sul suo post. 

«Oggi si parte per il periodo di convalescenza!. Dopo 10 giorni le cuciture verranno rimosse - ha commentato l'atleta - e sarà un po' più semplice».

Le cicatrici di Sedykh.
Instagram 

Due mesi a letto prima di riapprendere a camminare

Alexander Sedykh cerca di rimanere positivo, sapendo che per i prossimi due mesi dovrà rimanere inchiodato nel suo letto d'ospedale. 

«Tra due mesi mi insegneranno come camminare di nuovo. Ci vorrà molto tempo per tornare completamente». 

Il sollevamento pesi non è un sport ricco, si sa. Gli atleti professionisti vivono di sponsorizzazioni e dei premi per i vincitori delle grandi manifestazioni. 

Solidarietà tra sollevatori

Sedykh, che ha famiglia, non potrà contare su nessun guadagno per un bel po' ed è per questo che la solidarietà dei suoi rivali non si è fatta attendere.

«Molti atleti si chiedono come aiutare Alexander. Qualsiasi aiuto finanziario, anche il minimo gesto, aiuterà molto Alexander e la sua famiglia. Noi vi terremo sicuramente aggiornati sulle condizioni di Alexander. Prenditi cura di te stesso!».

Queste le parole postate da amici dello sfortunato sollevatore alle quali seguono i dettagli bancari della moglie che oltre a sostenere il marito dovrà continuare a prendersi cura dei loro figli. 

Buona guarigione. 

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