Need for Speed

Svindal: «È qualcosa che non vedo l'ora di fare»

bfi

6.8.2022

ABD0199_20220710 - SPIELBERG - ÖSTERREICH: Aksel Lund Svindal am Sonntag, 10. Juli 2022, während dem Rennen für den Grossen Preis von Österreich am Red Bull Ring in Spielberg. - FOTO: APA/EXPA/JOHANN GRODER
Aksel Lund Svindal, oggi 39enne
KEYSTONE

È stato uno degli sciatori di maggior successo della storia, ora il 39enne norvegese ha deciso di darsi ai rally automobilistici. Il suo debutto a Hell è imminente, il suo piacere per la velocità e le sfide rimangono immutate.

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6.8.2022

Nei circoli sciistici, la reputazione di Aksel Lund Svindal lo precede. Considerato da molti come il miglior sciatore alpino norvegese che abbia mai calcato le piste, i suoi risultati sono davvero impressionanti.

Da quando si è fatto conoscere al grande pubblico durante la Coppa del Mondo del 2001 in Austria, ha conquistato due volte la Coppa del Mondo di generale - nel 2007 e nel 2009 -, 9 coppe di specialità, 36 vittorie e 80 podi, per non parlare di nove medaglie ai Campionati del Mondo e altre quattro alle Olimpiadi.

epa06528095 (L-R) Silver medal winner Kjetil Jansrud of Norway, gold medal winner Aksel Lund Svindal of Norway and bronze medal winner Beat Feuz of Switzerland during the medal ceremony for the men's Alpine Downhill race at the PyeongChang 2018 Olympic Games, South Korea, 15 February 2018. EPA/JEON HEON-KYUN
Aksel Lund Svindal (centro) in compagnia di Kjetil Jansrud (sinistra) e Beat Feuz, sul podio di disscesa dei Giochi Olimpici di PyeongChang del 2018.
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Non nuovo a stabilire e infrangere record (è l'unico uomo a essersi aggiudicato tre titoli mondiali di discesa libera), l'oro olimpico nello sci alpino in Corea del Sud nel 2018 ha reso Svindal il più anziano sciatore a raggiungere tale traguardo, all'età di 35 anni.

Svindal è rimasto molto competitivo fino al momento in cui ha appeso gli sci al chiodo, dopo i Campionati mondiali del 2019 di Åre. In Svezia, il campione norvegese si è congedato in grande stile cingendosi dell'argento in discesa libera, mancando il sesto oro in carriera per appena due centesimi di secondo.

Alla ricerca della scarica di adrenalina, nonostante tutto

Un piacere per la velocità e il rischio che non lo hanno fermato nemmeno dopo la bruttissima caduta avvenuta sulla Streif nel 2016.

Oggi, a 39 anni, il norvegese ha rivolto le sue attenzioni a un'altra disciplina adrenalinica: il rallycross. Dopo essersi tuffato del motorsport nel Porsche Sprint Challenge Scandinavia all'inizio di quest'anno - sbalordendo gli osservatori più esperti con la vittoria al suo debutto e occupando attualmente il quinto posto nella classifica generale - l'ex sciatore è ora pronto per mettere alla prova il suo coraggio con un'uscita unica nella serie RX2, completamente elettrica.

« Ho un grande rispetto per i piloti di rally»

Il campione olimpico ha dichiarato: «La Norvegia ha sempre avuto una passione per il rallycross e ora, siamo entrati nell'era di auto completamente elettriche. Per me, che sono un appassionato di auto, la possibilità di provare quest'auto in Spagna è stata davvero fantastica: è velocissima e divertentissima da guidare».

«Ho un grande rispetto per i piloti di rallycross, perché è uno sport ricco di azione - ha continuato l'ex campione dello sci - succedono tante cose.  Quando si esce in macchina per la prima volta ci si accorge di quanto sia  impegnativo, ma si gestisce molto bene. Come norvegesi, conosciamo bene l'accelerazione delle auto elettriche».

Secondo i dati del marzo di quest'anno, forniti da elbil.no, un automobile su cinque in Norvegia monta un motore elettrico o ibrido.

L'accelerazione e la maneggevolezza dell'auto RX2 su superfici accidentate come quelle proposte nelle gare di rally sono davvero impressionanti.

Svindel tiene a ricordare di essere comunque «solo un dilettante» e di farlo  solo per divertimento.

«Voglio vedere tutto da vicino e partecipare all'azione; è qualcosa che non vedo l'ora di fare. Io sono un grande sostenitore della sostenibilità e dell'innovazione».

Il 39enne conclude dicendo di essere «davvero entusiasta di vedere cosa ha in serbo il futuro», grazie alla crescente elettrificazione degli sport motoristici e alle incredibili prestazioni che già ne derivano.