Federer: «Sarò competitivo? Boh, me lo chiedo anch'io»

fon

8.3.2021

Federer tornerà presto a giocare dopo una pausa durata oltre un anno.
Keystone

Il grande giorno del rientro alle competizioni del Maestro si sta avvicinando. Dopo oltre un anno di pausa Roger Federer è pronto a tornare in campo. 

fon

8.3.2021

L'asso del tennis elvetico è pronto a tornare. Dopo oltre 13 mesi di assenza dal circuito, passati a ristabilirsi da due operazioni al ginocchio destro, il vincitore di 20 titoli del Grande Slam è di nuovo nel suo ambiente naturale, e da grande campione qual'è, punta in alto. Nel mirino c'è il torneo di Wimbledon, uno degli appuntamenti preferiti del renano, ma non mancano di certo anche i punti interrogativi.

«Il mio obiettivo principale è quello di farmi trovare al massimo della forma a giugno, quando inizierà il torneo di Wimbledon», Roger Federer ha parlato chiaro alla sua conferenza stampa di presentazione al torneo di Doha, appuntamento che lo vedrà tornare in campo in una partita ufficiale dopo oltre un anno di assenza.

L'ultima sfida del renano risale al 30 gennaio 2020, quando in semifinale degli Australian Open era stato sconfitto in tre set da Novak Djokovic. Dopodiché, giocata la partita di esibizione in Sud Africa contro l'amico-rivale Nadal qualche settimana più tardi, il tennista basilese era stato costretto a saltare l'intera stagione a causa delle due operazioni al ginocchio.

Nell'incontro con i media Federer ha voluto spiegare quanto dal suo punto di vista le ultime settimane gli abbiano regalato molta fiducia, soprattutto vedendo le reazioni del proprio fisico. Tuttavia la prova del fuoco la si avrà solamente mercoledì, quando il 39enne entrerà in campo per affrontare al secondo turno del torneo Master 250 di Doha il vincente della sfida fra il francese Jérémy Chardy e il britannico Daniel Evans.

«Sono cosciente che il ritorno in campo di un giocatore di quasi quarant’anni sia un fatto assai particolare, tuttavia devo essere sincero, non ho mai pensato al ritiro. Sono assolutamente convinto che la mia storia non sia ancora finita», ha raccontato un sorridente Federer.

«In tutto questo tempo la mia priorità è sempre stata quella di tornare a giocare, ma soprattutto di essere una persona sana - ha proseguito l'attuale numero 6 del ranking ATP - voglio poter andare in bici, sciare, correre e giocare con i miei figli senza dolore. Non sentirmi un uomo rotto per me è importante».

«Riesco ad allenarmi tre ore e mezza al giorno per cinque giorni di fila. Sarò competitivo in torneo? Boh, me lo chiedo anch’io. Lo scopriremo. Per ora, basta così», ha poi concluso il tennista più atteso al torneo qatariota prima di ritirarsi in tranquillità un ultima volta in vista del fatidico rientro.