Risparmio che si erode

Banca Alternativa rompe il tabù, interessi negativi per tutti

hm, ats

1.6.2021 - 16:01

La Banca Alternativa Svizzera si è spesso distinta dagli altri istituti.
Keystone

Interessi negativi per tutti, anche per chi possiede solo pochi spiccioli: la Banca Alternativa Svizzera (BAS) è il primo istituto del paese che d'ora in poi applicherà il principio che occorre pagare per depositare denaro, già a partire dal primo franco sul conto.

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1.6.2021 - 16:01

Il tasso di remunerazione è stato abbassato al -0,25%, ha indicato oggi BAS, che era già stata la prima banca ad introdurre interessi negativi nel 2015 per i clienti benestanti (-0,75% oltre i 100'000 franchi), rompendo in pratica un tabù allora ben ancorato nel mondo finanziario. Saranno esentati dal balzello i conti previdenza e di garanzia dell'affitto, i conti di risparmio e di investimento per i bambini fino a un ammontare di 75'000 franchi, i conti con titoli fino a 500'000 franchi e i mandati di gestione patrimoniale.

Con l'attuale orientamento la Banca Alternativa vuole assicurare a lungo termine il suo modello di affari. «È una misura di solidarietà tra clienti, motivata da un desiderio di trasparenza», spiega all'agenzia Awp Nicole Bardet, membro del consiglio di amministrazione. «Le persone a basso reddito sono infatti meno colpite dai tassi d'interesse che dall'introduzione di commissioni bancarie».

BAS non intende però applicare il tasso del -0,75% (quello praticato dalla Banca nazionale svizzera) a tutti. «Fortunatamente abbiamo altre fonti di reddito», osserva Bardet. Nel suo comunicato BAS – società fondata nel 1990 e meglio conosciuta nel resto del paese con l'acronimo ABS, Alternative Bank Schweiz – ricorda peraltro che rinuncia a guadagnare con attività che violano i suoi principi sociali e ambientali. La banca si astiene quindi da «qualsiasi speculazione che sarebbe dannosa per il bene comune, da qualunque attività di investment banking e da qualsiasi negoziazione di titoli per conto proprio».

Il modello d'affari sembra peraltro sedurre sempre di più alcune cerchie della popolazione. L'anno scorso BAS ha visto aumentare gli azionisti del 7% e i clienti dell'8%. I depositi dei clienti sono progrediti del 12% e i volumi di credito del 3%. Con una somma di bilancio di 2 miliardi a fine 2020 l'istituto è comunque un operatore di modesta dimensione in Svizzera: ma come fece scuola nel 2015 – i tassi negativi per chi ha grosse liquidità sono ormai praticati da tutte le banche, che fissano tassi e soglie a loro piacimento – potrebbe farlo anche nel 2021, sottoponendo a prelievo i conti dei micro-risparmiatori.

Sul fronte consumeristico si guarda con attenzione a quanto sta succedendo. Per la Federazione romanda dei consumatori (FRC) essenziale è la trasparenza: si comporta quindi meglio chi, come appunto la BAS, ripercuote direttamente i costi dei tassi negativi. «Agire sulle tasse di tenuta del conto significa far pagare di più a chi ha meno soldi», argomenta Jean Busché, responsabile del settore politica economica dell'organizzazione. «Crediamo che ci dovrebbe essere una chiara separazione tra le commissioni che coprono i costi e quelle che sono legate alle variazioni dei tassi di interesse».

BAS ha la sede a Olten (SO), nonché uffici a Zurigo, Losanna e Ginevra. Per alcuni anni (dal 2005 al 2011) ha anche avuto un ufficio di informazione a Bellinzona, che è stato però poi chiuso per motivi di risparmio.

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