Borsa svizzera chiude in rialzo

ATS

28.5.2020 - 17:48

Quella odierna è stata una giornata da incorniciare per gli investitori.
Source: KEYSTONE/ENNIO LEANZA

La Borsa svizzera torna con prepotenza a crescere. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 9926,03 punti, in progressione del 2,16% rispetto a ieri, mentre il listino allargato SPI ha guadagnato il 2,14% a 12'330,08 punti.

A spingere verso l'alto i corsi è stata ancora una volta la prospettiva di una ripresa congiunturale globale, sulla scia degli allentamenti delle misure adottate nei vari Paesi per far fronte all'epidemia di coronavirus. Acceso argomento di discussione rimane inoltre il piano di aiuti da 750 miliardi di euro proposto ieri dalla Commissione europea.

Non mancano peraltro le voci critiche di chi giudica gli investitori in preda a una sorta di ebbrezza e incapaci di riconoscere che il mondo economico post-covid sarà qualcosa di diverso. Nuova linfa per i pessimisti è giunta oggi dagli Usa, dove è stato pubblicato il dato – tuttora elevato – delle richieste di sussidio disoccupazione e dove il prodotto interno lordo del primo trimestre è stato visto ritoccato al ribasso, alla luce delle nuove stime: -5,0%. Ma Wall Street non si è lasciata impressionare e dopo qualche tentennamento iniziale il barometro si è orientato al bello.

Sul fronte interno hanno funto da traino i pesi massimi difensivi Nestlé (+1,50% a 102,84 franchi), Novartis (+2,71% a 83,38 franchi) e Roche (+3,07% a 342,30 franchi), con le due case farmaceutiche che hanno annunciato novità riguardo a studi sui loro prodotti.

Tonici si sono rivelati anche i valori maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (+2,01% a 19,29 franchi), Adecco (+1,97% a 46,67 franchi), Sika (+1,02% a 167,70 franchi), LafargeHolcim (+1,65% a 39,93 franchi) e Geberit (+2,14% a 473,10 franchi). Il sereno è tornato pure sul segmento del lusso, con Richemont (+2,16% a 56,78 franchi) in linea con Swatch (+2,06% a 195,25 franchi).

Fra i bancari per una volta Credit Suisse (+2,70% a 9,13 franchi) si è fatta preferire a UBS (+0,72% a 10,50 franchi). Nello stesso comparto finanziario Zurich (+2,21% a 314,20 franchi) ha palesato maggiore dinamismo rispetto agli altri due assicurativi, Swiss Re (-0,59% a 67,20 franchi) e Swiss Life (-1,09% a 344,10 franchi).

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