Mercati azionari

Borsa svizzera: chiude in ribasso, SMI -0,60%

hm, ats

28.1.2022 - 17:53

La settimana si è chiusa con una seduta in rosso.
Keystone

La borsa svizzera chiude la settimana in netto ribasso, per la seconda volta da lunedì. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 12'104,44 punti, in flessione dello 0,60% rispetto a ieri.

hm, ats

28.1.2022 - 17:53

Il listino allargato SPI ha perso lo 0,51% e si è attestato a 15'342,23 punti.

L'atmosfera generale continua a essere tesa, dominata dai timori di una stretta monetaria da parte della Federal Reserve e dalla difficile situazione geopolitica, in particolare in relazione all'Ucraina. L'SMI è così sceso temporaneamente anche sotto i 12'000 punti: lontanissimo appare ormai il record stabilito esattamente nella prima seduta del 2022, il 3 gennaio, quando erano stati raggiunti i 12'997 punti.

Non solo la settimana, ma anche l'intero mese rischia di essere negativo. E questo rischia di turbare ulteriormente gli investitori riguardo ai futuri sviluppi, perché una delle massime che circolano sul mercato è «come va gennaio, va l'intero anno». Un proverbio borsistico che si è dimostrato vero più di una volta. Stando agli esperti sarà ora cruciale determinare come si svilupperà l'economia: si capirà in tal modo se le aziende potranno soddisfare le elevate aspettative in materia di utili.

Al centro dell'attenzione figurava oggi Givaudan (-6,54% a 3818,00 franchi), che ha diffuso i dati del 2021: la crescita organica è stata la più forte degli ultimi 10 anni, ma gli analisti sono rimasti delusi in termini di risultati.

La seduta si è rivelata in salita anche per i valori particolarmente sensibili ai cicli congiunturali quali ABB (-4,19% a 31,13 franchi), Holcim (-0,40% a 49,58 franchi) e Sika (-1,05% a 310,30 franchi); Geberit (+0,42% a 615,40 franchi) è però riuscita a smarcarsi. Nel segmento del lusso ha arretrato Richemont (-0,99% a 130,10 franchi), mentre in ambito tecnologico Logitech (+0,74% a 75,82 franchi) ha dato maggiori soddisfazioni.

La giornata si è rivelata sfavorevole per i bancari UBS (-1,63% a 16,94 franchi) e Credit Suisse (-1,40% a 8,56 franchi), così come per gli assicurativi Swiss Life (-0,64% a 590,60 franchi), Zurich (-1,14% a 441,00 franchi) e Swiss Re (-0,64% a 100,85 franchi). Nello stesso comparto finanziario non ha brillato Partners Group (-0,44% a 1232,00 franchi).

Tra i pesi massimi difensivi Roche (+0,24% a 355,45 franchi) è stata preferita a Novartis (-0,38% a 79,37 franchi) e a Nestlé (-0,20% a 118,06 franchi).

Nel mercato allargato non sono passate inosservate le ultime indicazioni su ordinativi e fatturato presentate da Starrag (+4,70% a 49,00 franchi). Compagnie Financière Tradition (-0,93% a 106,00 franchi) ha fornito i primi dati sui ricavi 2021.

hm, ats