La Borsa svizzera chiude poco mossa 

hm, ats

11.10.2021 - 17:50

L'inizio di settimana non è stato entusiasmante.
Keystone

La borsa svizzera avvia la nuova settimana con una seduta poco dinamica. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 11'771,57 punti, in progressione dello 0,06% rispetto a venerdì, mentre il listino allargato SPI ha guadagnato lo 0,08%, attestandosi a 15'144,59 punti.

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11.10.2021 - 17:50

Dopo un avvio senza un orientamento preciso il mercato si è stabilizzato sulla tendenza ribassista che ha peraltro già caratterizzato le ultime settimane, per poi recuperare nel finale. Hanno pesato i grandi temi del momento: il rincaro energetico, con il petrolio ai massimi da sette anni, i timori di un'inflazione generalizzata, l'aumento dei rendimenti delle obbligazionari, i problemi delle catene di approvvigionamento, il rallentamento della ripresa e le condizioni tutt'altro che chiare del colosso immobiliare cinese Evergrande.

Il quadro è talmente incerto che molti si chiedono se vi sarà il tradizionale rally di fine anno. Qualche impulso potrebbe arrivare con la stagione dei risultati trimestrali, che comincerà domani con il bilancio banca americana JPMorgan. Per il momento però gli investitori tendono a rimanere a bordo campo: troppo rischioso impegnarsi.

Sul fronte interno gli occhi erano già puntati su Givaudan (+0,59% a 4287 franchi), che domani fornirà le prime indicazioni sull'andamento degli affari dopo nove mesi. Poco ispirati si sono rivelati i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura quali ABB (-0,55% a 30,52 franchi), Sika (-1,29% a 300,00 franchi), Geberit (-0,17% a 686,20 franchi) e Holcim (-1,40% a 44,33 franchi). In ambito tecnologico non ha brillato Logitech (-0,90% a 81,40 franchi), mentre nel segmento del lusso si è mossa bene Richemont (+0,95% a 101,15 franchi).

La prospettiva di un aumento dei tassi ha favorito i bancari UBS (+0,48% a 15,63 franchi) e Credit Suisse (+0,33% a 9,67 franchi). Tutti con il segno meno hanno invece chiuso gli assicurativi Swiss Life (-1,29% a 474,60 franchi), Swiss Re (-0,42% a 80,36 franchi) e Zurich (-0,15% a 386,90 franchi). Nello stesso comparto finanziario poco tonico è sembrato Partners Group (-0,48% a 1438,00 franchi).

Hanno trainato il listino Roche (+0,55% a 362,60 franchi) – l'Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha avviato la valutazione di una domanda di autorizzazione per un suo trattamento anti-Covid – e Novartis (+0,13% a 76,70 franchi), mentre si è defilato il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-0,30% a 112,12 franchi).

Nel mercato allargato Idorsia (-3,90% a 20,70 franchi) ha reagito male ai poco incoraggianti risultatati di uno studio clinico.

hm, ats