Svizzera

Borsa: chiude quasi perfettamente invariata

hm, ats

13.4.2022 - 17:46

È stata una giornata non troppo movimentata in borsa.
Keystone

La borsa svizzera chiude la seduta di metà settimana quasi perfettamente invariata. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 12'378,68 punti, con una contrazione di 0,19 punti e uno scarto percentuale nullo (0,00%).

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13.4.2022 - 17:46

Anche il listino allargato SPI non ha presentato alcuna variazione percentuale fino al secondo decimale (0,00%): si è attestato a 15'835,35 punti (-0,35 punti).

Gli investitori erano oggi orientati alla cautela. I temi del momento rimangono la guerra in Ucraina, le pressioni inflazionistiche – con i prezzi alla produzione negli Usa aumentati più delle previsioni – e le incerte prospettive economiche globali. Vi è anche attesa per la riunione di domani della Banca centrale europea (Bce), chiamata a decidere sui tassi e su come intende far fronte al rincaro generalizzato.

Non pochi operatori hanno inoltre preferito stare a guardare a bordo campo, in vista del lungo fine settimana pasquale. Nel frattempo è partita negli Stati Uniti la stagione dei risultati trimestrali e particolarmente attesi erano i bilanci della grandi banche: ha aperto le danze oggi JPMorgan, presentando cifre deludenti.

L'onda lunga dei dati diffusi dall'istituto americano le cui radici risalgono, per una sua componente, addirittura alla fine del Settecento si è fatta sentire anche in Svizzera sui bancari UBS (-1,04% a 16,64 franchi) e Credit Suisse (-0,70% a 7,10 franchi). Tutti in negativo hanno terminato anche gli assicurativi Swiss Life (-0,29% a 614,80 franchi), Swiss Re (-0,88% a 87,58 franchi) e Zurich (-1,05% a 450,50 franchi). Nello stesso comparto finanziario ha convinto di più Partners Group (+0,35% a 1135,50 franchi).

Accenti contrastanti sono stati mostrati dai valori particolarmente dipendenti dalla congiuntura come ABB (-0,03% a 29,04 franchi), Holcim (-0,72% a 42,57 franchi), Geberit (+0,07% a 551,20 franchi) e Sika (+3,13% a 316,50 franchi). Nel comparto tecnologico in difficoltà si è trovata Logitech (-1,47% a 65,62 franchi) e scarsamente ispirata si è rivelata pure, nel segmento del lusso, Richemont (-0,82% a 115,55 franchi).

Particolarmente sotto pressione si è trovata Alcon (-2,82% a 72,94 franchi), a quanto sembra per un voluminoso ordine di vendita di un fondo statunitense. Hanno per contro cercato di trainare il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,77% a 123,78 franchi), Roche (+0,39% a 390,80 franchi) e, in misura minima, Novartis (+0,01% a 86,68 franchi).

Nel mercato allargato i riflettori erano puntati su Barry Callebaut (-3,55% a 2176,00 franchi), che ha informato sui primi tre mesi dell'anno, e su Basilea (+2,33% a 37,35 franchi), che al congresso americano sulla ricerca del cancro ha presentato i suoi preparati in fase di sviluppo.

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