Fusioni e acquisizioni in netto aumento in Svizzera

hm, ats

11.8.2021 - 16:01

Tutto si conclude spesso con una stretta di mano, magari più virtuale in tempi di pandemia.
Keystone

È tornata la voglia di nozze aziendali in Svizzera: nel primo semestre le fusioni e acquisizioni che hanno visto protagonista almeno un partner elvetico sono state 256, il 70% in più del corrispondente periodo dell'anno scorso, particolarmente segnato dalla pandemia.

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11.8.2021 - 16:01

Negli ultimi dieci anni solo il secondo semestre del 2018 si era rivelato più dinamico, osserva in un comunicato odierno la società di revisione e consulenza KPMG, che al tema dedica un'attenzione periodica. Il valore rilevato nella prima parte del 2021 è anche nettamente superiore alla media pluriennale di 192.

In termini di volumi le transazioni hanno raggiunto 61,3 miliardi di dollari, a fronte dei 23,8 miliardi dei primi sei mesi dell'anno scorso. È così stato sfiorato il valore dell'intero 2020, pari a 63,1 miliardi. Le dieci maggiori transazioni sono all'origine di oltre i due terzi del volume totale, ma nessuna di esse ha superato i 10 miliardi di dollari.

Le ditte svizzere hanno rilevato 111 società estere, il contrario è avvenuto in 74 casi. Le operazioni puramente domestiche (42) sono diminuite: rappresentano solo il 16% del totale (erano il 20% nel 2020). In lieve calo (a 29) sono anche le vendite all'estero da parte di entità svizzere.

Secondo KPMG l'attuale ottimismo in materia di «mergers and acquisitions» (M&A) dovrebbe proseguire. «Mi aspetto che l'attività rimanga sostenuta nei prossimi mesi», afferma Timo Knak, responsabile del comparto fusioni presso KPMG, citato nella nota. «Questo sarà probabilmente particolarmente vero in quei settori che stanno beneficiando in modo duraturo dei cambiamenti legati alla pandemia. A ciò va aggiunta l'atmosfera generale positiva e alcuni progetti che erano sospesi da tempo».

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