Giustizia A Berna inflitte quattro pene pecuniarie per lo striscione anti Erdogan nel 2017

mp, ats

21.3.2024 - 10:16

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan
Keystone

Il Tribunale d'appello del Canton Berna ha condannato quattro persone a pene pecuniarie per aver esposto lo striscione «Kill Erdogan» durante una manifestazione nel 2017. I quattro sono stati giudicati colpevoli di pubblica istigazione a un crimine o alla violenza.

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La Corte ha quindi annullato le assoluzioni pronunciate dal Tribunale regionale di Berna-Mittelland nel marzo 2022 per i quattro manifestanti di sinistra.

Secondo la sentenza, oltre alla scritta chiaramente riconoscibile «Kill Erdogan with his own weapons» (Uccidete Erdogan con le sue stesse armi), lo striscione raffigurava l'immagine del capo di Stato turco con una pistola puntata alla testa ad angolo retto rispetto alla tempia.

Si trattava quindi di un chiaro e inequivocabile invito a uccidere il presidente Recep Tayyip Erdogan.

Il Tribunale d'appello ha pertanto inflitto quattro pene pecuniarie tra le 16 e 45 aliquote giornaliere. Per due persone con precedenti condanne le pene sono senza la condizionale.

Le sentenze, che possono ancora essere impugnate, sono state rivelate dai giornali bernesi di Tamedia e poi confermate a Keystone-ATS.

Caso con grande eco in Turchia

All'epoca il caso aveva avuto una grande eco in Turchia, con proteste ai più alti livelli e lo stesso Erdogan che aveva invitato la Confederazione a smetterla di sostenere organizzazioni terroristiche.

In prima istanza, i giudici del tribunale di Berna-Mittelland avevano sostenuto che il fatto che sullo striscione vi fosse una pistola, puntata verso il volto del presidente turco, andasse inserito nel contesto globale e non significava necessariamente una minaccia di morte.

Inoltre, a loro avviso, il termine «to kill» in inglese non vuol dire solo «uccidere», ma anche «mettere fuori combattimento». Per questo avevano assolto i quattro manifestanti.