COVID-19: più di 1'000 nuovi casi in Svizzera, appello ai Cantoni

ATS

7.10.2020 - 16:01

Record di infezioni da coronavirus in Svizzera dall'inizio della recrudescenza di casi quest'estate.
Source: KEYSTONE/EPA/CENTERS FOR DISEASE CONTROL AND PREVENTION HANDOUT

Sono 1074 i nuovi casi di Covid-19 confermati in Svizzera nelle ultime 24 ore, indica l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Un valore tanto elevato non si vedeva dal 1° di aprile. I direttori della sanità ai Cantoni: «situazione instabile, adottare misure». Zugo corre ai ripari e introduce obbligo di mascherina nei negozi, Berna va più in là.

Il bollettino quotidiano dell'UFSP, diramato poco fa, come sempre si riferisce ai dati comunicati entro le 8.00 di stamani e come sempre indica anche i casi giornalieri supplementari nel Liechtenstein, che sono tre.

Nelle ultime due settimane la Svizzera e il Principato contano 6359 nuove infezioni, che corrisponde a un tasso di 74,1 casi per 100'000 abitanti. La quota di 60 nuove «contaminazioni» per 100'000 abitanti è la soglia fissata da Berna per giustificare la quarantena di persone provenienti da regioni con tale tasso d'impatto del virus.

È sensibilmente aumentato il numero di persone in isolamento. Stamani erano 3662 (contro 2958 ieri) e altre 9194 (7006 ieri) entrate in contatto con le prime sono in quarantena, uno stato nel quale si trovano anche 18'391 (12'189 ieri) individui rientrati in Svizzera da un Paese considerato a rischio.

Cresce il tasso di positività

Nelle ultime 24 ore, in Svizzera e nel vicino Principato, sono stati effettuati 15'122 tamponi per un totale di 1'439'599. Il tasso di positività medio dall'inizio della pandemia risulta del 4,7%, quota che sale al 5,3% nelle ultime due settimane (dato odierno escluso) e al 7,1% odierno. Ieri aveva persino raggiunto il 9,7%.

Nella Confederazione nelle ultime 24 ore sono decedute altre due persone, con il coronavirus almeno come concausa della morte. In totale i decessi censiti in Svizzera dall'inizio della crisi sanitaria, alla fine di febbraio, ammontano a 1788.

Continua a rimanere contenuto il numero di nuovi ricoveri negli ospedali, che sono stati dieci contro dodici ieri e 113 negli ultimi quattordici giorni (dato odierno pure escluso).

In Ticino ci sono stati 39 nuovi casi (contro i 17 di ieri), per un totale di 3738. Invariato da più di tre mesi il bilancio dei decessi, fermo a 350. Nei Grigioni sono state rilevate 24 nuove infezioni, per un totale di 1153. Il numero di morti non è variato – sono 50 dall'inizio della crisi.

I direttori della sanità ai Cantoni: «adottare misure»

Prendendo atto dell'evoluzione dei casi di infezione da coronavirus, il comitato direttivo della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) invita i Cantoni ad adottare le misure previste per contenere la propagazione della malattia Covid-19.

«La situazione continua a rimanere instabile», constata oggi l'organo esecutivo della CDS che, come aveva già fatto il 18 settembre, chiede alle competenti autorità cantonali di adottare i provvedimenti previsti a seconda dell'evoluzione degli indicatori sanitari.

Uno di questi è costituito dal numero di infezioni ogni 100'000 abitanti in quattordici giorni. Questo dato attualmente per la Svizzera e il Principato del Liechtenstein si situa a 74,1. La quota di 60 nuove «contaminazioni» per 100'000 abitanti, che Berna ha definito per designare le zone a rischio, è dunque superata.

Conformemente a quanto deciso in settembre, il comitato direttivo della CDS chiede dunque ai Cantoni di adottare le misure previste in questo caso. Tra di esse figura ad esempio l'obbligo di indossare la mascherina nei negozi e in generale nei luoghi chiusi. Proprio oggi i Cantoni di Berna e Zugo hanno preso decisioni in questo senso.

Zugo introduce obbligo di mascherina nei negozi, Berna va più in là

L'obbligo di indossare la mascherina nei negozi entra in vigore anche a Zugo e a Berna. Attualmente sono undici i cantoni ad aver introdotto tale misura. A Berna la disposizione si applica, a partire da lunedì, anche in tutti gli spazi chiusi aperti al pubblico.

Oltre a negozi e centri commerciali, nel canton Berna bisognerà proteggersi il viso anche nelle stazioni ferroviarie, negli uffici postali, nonché in musei, teatri, edifici amministrativi e luoghi di culto.

Come ulteriore misura per contenere il coronavirus, il governo cantonale ha deciso che chi frequenta bar, club e ristoranti deve essere seduto. Inoltre, il numero di avventori in bar, club e discoteche sarà limitato a 300.

Attualmente, l'obbligo di indossare la mascherina nei negozi e nei centri commerciali è in vigore nei cantoni di Berna, Zugo, Zurigo, Ginevra, Vaud, Basilea Città, Soletta, Neuchâtel, Friburgo, Giura e Vallese.

Mascherina obbligatoria a Zugo da sabato

Come già accennato, questa mattina anche il canton Zugo - il primo nella Svizzera centrale - ha deciso di introdurre l'obbligo di indossare la mascherina nei negozi. Le disposizioni annunciate oggi dalle autorità cantonali entreranno in vigore sabato e varranno almeno fino al prossimo 30 novembre. La protezione del viso sarà obbligatoria anche per chi lavora nella ristorazione.

Ieri, durante la visita del consigliere federale Alain Berset a Zugo, il consigliere di Stato Martin Pfister (PPD) - responsabile della sanità - aveva già ventilato l'introduzione di misure più severe in seguito all'aumento di nuovi contagi di coronavirus nella Svizzera centrale.

Nel corso del mese di agosto Zugo aveva già inasprito le misure di protezione, tra le quali l'obbligo per chi lavora nel settore dei servizi di indossare la mascherine se la distanza minima non può essere garantita.

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ATS