Lo rivela uno studio Dormire sonni tranquilli riduce il rischio di infarto e ictus

daoe, ats

20.10.2023 - 17:39

Dormire sonni tranquilli riduce significativamente il rischio di subire un ictus o un infarto (immagine illustrativa).
Dormire sonni tranquilli riduce significativamente il rischio di subire un ictus o un infarto (immagine illustrativa).
IMAGO/Zoonar II

Dormire sonni tranquilli riduce significativamente il rischio di subire un ictus o un infarto. Secondo uno studio condotto dall'Ospedale universitario di Losanna (CHUV), la probabilità che persone che beneficiano di un ottimale riposo sviluppino malattie cardiovascolari è inferiore del 63% rispetto a coloro che soffrono di un disturbo del sonno.

20.10.2023 - 17:39

Un gruppo di esperti del CHUV e dell'Istituto nazionale francese per la ricerca sulla salute e la medica (Inserm) hanno esaminato il sonno di più di 15'000 persone provenienti dalla Francia e dalla Svizzera, ha dichiarato oggi il nosocomio vodese.

All'inizio dello studio e poi a distanza di due fino a cinque anni, i ricercatori hanno determinato il punteggio del sonno di ogni partecipante mediante il cosiddetto «Healthy Sleep Score», che individua e raggruppa cinque comportamenti del sonno.

Un punteggio massimo di cinque punti su cinque, che indica un sonno ottimale, è stato raggiunto ad esempio dalle persone che dormono dalle sette alle otto ore per notte e che non hanno mai sofferto (o quasi mai) di insonnia o che non sono affette dalla sindrome di apnea del sonno. L'incidenza di infarti e ictus è poi stata monitorata su un arco di otto-dieci anni, spiega il CHUV.

Dormire bene riduce il rischio di una malattia cardiovascolare

I risultati pubblicati oggi sulla rivista medica di cardiologia European Heart Journal hanno messo in evidenza che le persone che hanno ottenuto il massimo punteggio, hanno riscontrato un rischio inferiore del 63% di contrarre una malattia cardiovascolare rispetto ai partecipanti che invece avevano totalizzato un punteggio pari a uno o addirittura zero sulla medesima scala, cioè pazienti con un sonno molto scarso.

A titolo di paragone, con un totale di quattro punti, il rischio di infarto o ictus scende al 38%, con tre punti al 19% e con un sonno da due punti la percentuale si attesta al 10%.

«Questi risultati ci incoraggiano a prenderci cura del nostro sonno, così come ci prendiamo cura del nostro corpo», ha dichiarato l'autore dello studio Pedro Marques-Vidal del CHUV. «Troppo spesso un sonno breve è associato ad un'elevata produttività, eppure una persona che dorme bene può ridurre il proprio stress e diminuire il rischio di una malattia cardiovascolare».

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